.:Due Giovani Guerrieri:.
Eravamo partiti da poco ma già eravamo arrivati alla città di Cantus, una città che dava sul mare e dove prima di sbarcare ci chiesero alcune informazioni di sicurezza e poi ci detterò il permesso di attraccare –Finalmente alla vera prova del nove- disse mio cugino –Ora si che viene il bello- dissi –Ricordiamoci solo che rimanendo uniti nulla ci potrà fermare- disse Tails –Fratellone io ho fame- disse Liliana –Anch’io saranno due giorni che non mangio –disse Roy –Bene visto che ormai siamo a terra cerchiamo un posto per trovare un po’ di riposo e cibo fresco cosi almeno ci possiamo riposare tutti, quanti scudi ci sono rimasti- chiesi a Tails –Beh ecco visto quelli che abbiamo usato per la barca non ci rimane molto, posso guardare quello che ho io visto che la moneta che usate voi e la stessa che usiamo nel nostro tempo- mi disse e rovisto nella sua sacca –Vediamo un gioco delle pulci, una serie di tappi di bottiglia, una lattina di cera per i pavimenti e un mucchio di lische di pesce consumate durante e il viaggio e….otto scudi d’oro- mi disse –bene dovranno bastare fino alla prossima metà- dissi –Senti ormai la barca non ci serve più e se la vendessimo per ricavarne altri scudi- propose mio cugino –Non sarebbe una cattiva idea, Tails ci pensi tu- gli chiesi –Certo siccome sono quello che nel vostro tempo si direbbe fabbro la renderò molto più bella e poi ne ricaveremmo gli scudi che ci servono per procedere nel viaggio- mi disse –Bene noi cerchiamo un posto per passare la notte tu rimani qui con Roy e Liliana mentre io e mio cugino cerchiamo un posto per passare la notte che purtroppo sarà al aperto almeno per qualche notte intanto andiamo in avanscoperta del territori e se riusciamo rimediamo una mappa del continente- gli dissi-Ok voi andate pure noi non ci muoveremo da qui- disse –Buona Fortuna fratellone- mi disse Liliana.
-Bene bambini adesso seguitemi devo andare dal fabbro della città per farmi prestare degli strumenti cosi potremmo sistemare la barca- disse Tails –Bene cosi potremmo finalmente mangiare- disse Roy –Esatto e non solo se ricaveremmo i soldi che ci servono potremmo anche fare un po’ di spese extra per il viaggio- disse Tails –Bene adesso seguitemi- disse Tails e i tre si incamminarono per cercare il fabbro del luogo mentre io e mio cugino stavamo cercando nella foresta vicino un luogo in cui riposare quando io sentii un rumore familiare –Lo senti questo…- dissi a mio cugino –Cosa- mi chiese –Sembra il rumore di due spade che si scontrano…andiamo a vedere forse e qualcuno che ha bisogno d’aiuto- gli dissi –Ti seguo- mi disse e dopo pochi metri da dove ci trovavamo incontrammo un gran numero di soldati alcuni messi davvero male e uno di loro stava affrontando una giovane ragazza che sembrava davvero abile con la spada e sinceramente non avevo mai visto una ragazza maneggiare cosi bene una spada se non una mia vecchia conoscenza che era fra i mercenari di Greil.
In quel momento un soldato ci avvicino a noi –E voi due andatevene di qui stiamo svolgendo un operazione molto delicata ogni interferenza verra eliminata- in quel momento un altro uomo ci avvicino –Riposo soldato- disse –Si signore- gli disse il soldato e ritorno dagli altri –Vi do un consiglio signorine andatevene di qui questa e un operazione militare non un gioco- ci disse e un po’ mi girarono i nervi –Signorine a chi scusi- gli dissi –Ad ogni modo vi consiglio di andarvene a meno che non vogliate aiutarci- ci disse –Lei chi e mi scusi la domanda inopportuna- gli chiesi –Io sono il capo di queste truppe mi chiamo Dakova alcuni mi chiamano anche Pugno di Ferro- ci disse –Pugno di Ferro….sarà perché e molto forte- penso ad alta voce mio cugino –Ma non sai tenere un pensiero solo per la tua testa tu vero- gli dissi –In ogni caso adesso vi illustrò al situazione questa ragazza interferisce con i piani del mio signore che vorrebbe avere sotto il suo controllo questa area strategica per difendere la città da attacchi navali ma questa mocciosetta sembra non voglia andarsene e cosi abbiamo provato a convincerla con le buone e adesso con le cattive ma sembra non capire la situazione- ci disse –Immagino che vogliate una mano da me e mio cugino- disse Edward –Esatto sempre che ne siate al altezza- ci disse –Che dici Edward- gli dissi –Se vuoi ti lascio la ragazza a te fino ad ora mi ai detto tanto ma non ti ho mai visto combattere ti lascio dunque il testimone a te- mi disse e in quel momento la ragazza mise al tappeto anche l’ultimo dei suoi uomini –Avanti il prossimo- disse voltandosi verso di noi –Bene cugino e tutta tua- mi disse Edward –Spiritoso….- in quel momento mi si avvicino –Bene e cosi se il mio prossimo avversario- mi disse –Si ma prima di combattere vorrei tanto sapere chi sei- gli dissi –Mi chiamo Nadia vivo in questa foresta da quando sono nata e dopo la morte dei mie genitori sono cresciuta da sola in questa foresta dunque e come se fosse casa mia nessuno me la puo portare via- mi disse –Capisco…ma non credere che anche la mia storia non sia triste bisogna sapere dimenticare il passato e andare avanti- gli dissi –Mi dispiace io non posso dimenticare e ora preparati, tranquillo non ti ucciderò ti umilierò soltanto. Voi uomini credete di essere i migliori ma attenti non sempre la donna e la fanciulla in pericolo da salvare- mi dissi e dopo poco sguaino la sua spada che sembrava essere la tanto leggendaria “Sheimi Sword” che a quanto ne sapevo io e appartenuta a solo due cavalieri del Continente del Sud…in quel momento cominciai a pensare che fossero i genitori di Nadia e quel sostato si rivelo presto fondato anche se non del tutto infatti lo stile con cui combatteva e rispondeva ai mie attacchi era lo stesso di questi due famosi cavalieri e io stesso ero esterrefatto ma non mi tiravo indietro facilmente ma ancora non sapevo che Nadia non era il vero nemico ma qualcuno di molto più vicino a me.
In quel momento Tails aveva lasciato Roy e Liliana alla cure del oste in cui riuscii a trovare un luogo di riposo a basso prezzo e mentre si dirigeva dal fabbro del luogo sentii un richiamo di aiuto provenire da un piccolo vicolo della strada –Chiunque sia di certo a bisogno di aiuto…e io devo fornire tale aiuto- disse e quando arrivo al vicolo si mise dietro un muretto dove vide due ragazzi o meglio quattro ragazzi ma due di loro erano molto più grandi sia di età che di aspetto fisico e per dirla tutta non erano di certo di fazione amichevole nei confronti dei due più piccoli.
Fra la polvere e un po’ di sangue anche uno dei due ragazzi disse qualcosa al altro –Ascolta Bremdon fuggi lasciami qui io me la caverò- disse al altro –No rimango qui anche a costo della morte ti voglio ricordare che ci siamo fatti una promessa- gli disse al altro ragazzo e alla fine Tails dopo aver esaminato la situazione decise di entrare in azione con la sua piccola invenzione che lo trascino qui nel nostro tempo –Bene vediamo se resistono anche a questo- carico il suo strano marchingegno e lo punto contro i due ragazzi più grandi –Ehi voi- gli urlo ai due ragazzi più grandi intanto i due più piccoli non si fecero sfuggire l’occasione del diversivo di Tails per andarsene ma in quel momento l’arma di Tails ebbe un piccolo problema tecnico –Dimmi la verità stavi bluffando…- gli chiese uno dei due ragazzini a Tails –Già era un bluff- disse –E ora…fuggiamo- disse ai due ragazzini e per facilitare la fuga si ricordo che poteva volare grazie alla sue due code e cosi prese per mano i ragazzini portandoli almeno per il momento in salvo –Come state- gli chiese –Noi bene…ma tu…chi sei- chiese uno dei due ragazzi –Mi chiamo Tails faccio parte di un gruppo di mercenari per cosi dire- gli disse –Io mi chiamo Bremdon- disse il ragazzo con i capelli di color carota –Io mi chiamo Alan- disse l’altro ragazzo –Molto piacere adesso vi porto dai mie due amici siccome hanno loro la sacca delle medicazioni cosi almeno potrò curarvi le ferite- gli disse –Grazie- disse Alan –Di niente l’importante che non siate più nei guai come prima- gli disse e dopo un po’ Tails ci notò in lontananza –E non siete i soli- disse –Adesso ascoltatemi appena scendo voi due nascondetevi in modo da non farvi trovare d’accordo- gli chiese e i due annuirono con la testa e quando atterrarono nelle immediate vicinanze Tails venne verso di me –Ehi Noland- mi disse da lontano e in quel momento persi la concentrazione a Nadia ebbe il tempo di disarmarmi e in quel momento capii che ero proprio messo male –Complimenti sei davvero bravo con le armi di certo lo sei mille volte più di questi molluschi con qui ho combattuto prima- mi disse –Beh anche tu non sei male davvero ai una stile unico al mondo- gli dissi –Bene signor Dakova adesso vedrà un professionista in azione- disse mio cugino –Con permesso ragazzino non ho tempo da perdere con i principianti- disse Nadia a mio cugino –Principiante a chi- gli chiese –Con mio cugino ai avuto fortuna ma con me non pensare di cavartele facilmente- disse e poco dopo nemmeno due minuti era attera –Scusa cosa stavi dicendo poco fa- gli chiese la ragazza –Niente…pensavo ad alata voce- disse –Che figuraccia, comunque Tails come mai qui- gli chiesi –Beh ecco mi servirebbe la borsa delle medicazioni per curare due ragazzi no tranquillo a tua sorella e Roy non e successo niente- mi rassicurai da queste parole e stavo per dargli la borsa delle medicazioni quando arrivo un soldato a cavallo verso Dakova –Mio signore il nostro re ci ha fatto pervenire le informazioni sul ragazzo da eliminare- gli disse –Bene e chi sarebbe questo ragazzino- gli chiese al soldato che aveva tutte le informazioni e non sapevo ancora che avrei fatto meglio a fuggire in quel momento –Pare sia un ragazzo parecchio altro che nel suo gruppo ci sia una strana creatura simile ad una volpe, che suo cugino e due bambini siano con lui e per dettagli maggiori mi hanno detto di riferirle in nome che pare sia un certo Noland per il ragazzo a capo del gruppo, Edward il nome del cugino,Tails in nome della creatura e Roy e Liliana i nomi dei due bambini- e quando concluse non decimo tempo a girarsi che avevamo già i loro uomini addosso –Bene e cosi volevate prendervi gioco di me dubito che vedrete l’alba di domani portateli in gabbia –Signore abbiamo ritrovato anche i due bambini del gruppo di ribelli li stiamo mettendo nella stessa cella degli altri e inoltre nelle vicinanze abbiamo trovato anche due ragazzini e abbiamo preso anche loro visto che potrebbero essere loro complici- disse –Bene portategli via le loro armi e rinchiudeteli tranne il ragazzo di nome Noland voglio scambiare quattro parole con lui- disse –Come vuole signore- disse la guardia e poi se ne andò –Signore siamo riusciti a disarmare anche la ragazza di prima rinchiudiamo anche lei insieme agli altri- chiese una guardia –Mi sembra ovvio idiota- gli disse Dakova e senza che ebbi il tempo di difendermi mi ritrovai da solo con lui nella sua tenda del loro accampamento.
-Bene Noland finalmente ti conosco di persona. Ho sentito molte cose su di te so che sai riuscito a sopravvivere al Cavaliere Nero ben tre volte, non e cosa da poco sai- mi disse –Ti giuro sulla mia vita che se torcerai un solo capello a mia sorella io ti ucciderò- gli dissi –Davvero bene allora provaci adesso se ne ai il coraggio- mi disse e quasi in segno di sfida tirò fuori la sua spada dal fodero e me la getto davanti ai mie piedi e io senza pensarci un attimo la raccolsi –E tu non usi un arma- gli dissi –No sai penso che mi basterà una sola mano per farti svanire l’entusiasmo dai tuoi occhi e farti capire che contro di me non ai speranze- mi disse con un ghigno poco rassicurante e quasi malefico –Lo vedremo- gli dissi e mi precipitai verso di lui e quando tentai di colpirlo non mi resi conto che con solo la sua mano aveva bloccato la spada –Come e possibile…tu non hai niente di umano- gli dissi con la paura che si leggeva negli occhi talmente mi sembrava incredibile la cosa e lui non mi rispose ma non perse tempo e con una forza che riusciva a percepire tutto il mio corpo mi assesto un destro allo stomaco ma non finii fuori dalla tenda.
Solo quel pugno mi fece sputare letteralmente sangue e mi sembrava che mi avesse colpito uno di quegli arieti che si usano per sfondare i ponti dei castelli –Te lo detto…una sola mano- mi ridisse –Ma chi sei- gli dissi mentre cercavo di rialzarmi –Adesso capisci perché mi chiamano Pugno di Ferro perché sono nato con una forza quasi disumana non ho bisogno di armi per sconfiggere il nemico in battaglia e ad ogni modo sappi che se avessi fatto sul serio tu saresti già morto e dunque considerati fortunato perché tu mi servi vivo- mi disse –Cosa vuoi da me insomma- gli dissi –Voglio che tu uccida una persona per me tutto qui si tratta di un uomo importante che vive in città non si vuole piegare agli ordini del mio signore per ciò l’unico modo e ucciderlo- mi dissi con molta leggerezza –Scordatelo non farò mai una cosa simile piuttosto la morte- gli dissi –Davvero da questo posso dedurre che non ti importa niente del destino dei tuoi amici- mi disse –Non oserai farlo- gli dissi puntandogli il pugno contro –Posso e lo farò se non vorrai collaborare con me- mi disse e in quel momento sentii di nuovo dei dolori lancinanti allo stomaco e non so come mi ritrovai fuori dalla tenda –Bel colpo signore- disse un soldato –Grazie ma non e ancora niente- disse da lontano potevo sentire Edward e gli altri che mi incoraggiavano –Tirati su verme- mi disse Dakova –Bene adesso che penso che tu abbia compreso la situazione a te la scelta- mi disse –E se mi rifiutassi- gli dissi –Bene te lo detto prima ma lascia che ti dica bene cosa farò. Ti farò legare a quel albero e uno dopo l’altro ucciderò i tuoi amici con le mie stesse mani davanti ai tuoi occhi- mi disse in quel momento cedetti al suo ricatto –Ai vinto tu farò quello che mi ai chiesto- gli dissi –Bravo cosi si fa ai tempo fino al alba per eliminare il sindaco e come prova vorrei che tu mi portassi la sua testa dentro questo fodero e allora lascerò andare te e i tuoi amici e ti sconsiglio vivamente di non tardare perché per ogni minuto che tarderai io ucciderò uno dei tuoi amici- mi disse e in quel momento non resistetti e gli dissi la prima cosa che avevo in mente –Maledetto bastardo- e dopo un po’ lui si volto –Ti consiglio di andare sai l’alba non attende te e se per caso mi giocherai quel brutto tirò torcerò il collo personalmente ala tua adorata sorellina- mi disse –Prova anche solo a fargli un graffio e io ti ucciderò dovesse costarmi la vita- detto questo mi allontanai verso la città.
-Signore intende davvero dargli questa possibilità e se per caso riuscisse- disse un soldato –Stai tranquillo nessuno riuscirà ad uccidere il sindaco perché il sindaco e già morto lo ucciso io con queste mie mani- quando mio cugino sentii ciò scoppio dalla rabbia –Maledetto- gli urlo e lui piano piano si avvicino a mio cugino –Liliana, e Roy state dietro di Tails- disse mio cugino –Eh cosi io sarei un maledetto….- sorrise quasi divertito dal insulto di mio cugino –Tu porta fuori questo insolente scambierò due parole con lui- e due uomini presero Edward e lo portarono fuori –Dimmi la verità ci tieni proprio a morire- disse Dakova –E tu ci tieni proprio a saperlo- gli disse mio cugino –Sei solo uno stupido ma non temere la tua ora arriverà presto e allora chiuderai quella boccaccia per sempre- gli dissi –Non la passerai liscia sappilo mio cugino in un modo ho nel altro ti fermerà- gli dissi Edward e devo dirlo se fossi stato li non lo avrei riconosciuto infatti in quel momento cambio totalmente carattere –Bene vorrà dire che al alba sarai tu il primo che toglierò di mezzo, riportatelo dentro- ordino ai suoi uomini.
Intanto io anche se malconcio e ormai quasi mezzo morto arrivai ai bordi della città e improvvisamente riconobbi un suono, un suono di una marcia funebre.
Avendo ancora addosso il mantello che usavo in mare per riscaldarmi dai venti gelidi del est per evitare di farmi notare troppo me lo misi e chiesi ad un passante –Mi scusi signora sono solo un viaggiatore come mai tutta questa tristezza- chiesi ad una signore che seguiva il corteo funebre e più passo il tempo li più mi ricordavo di Greil –Stamattina e successa una grave disgrazia infatti il nostro adorato sindaco ci ha lasciati per sempre- non credevo a quello che sentivo –Si sa chi sia il colpevole- gli chiesi –No purtroppo ma alcuni dicono che siano stati quegli uomini accampati fuori dalla città ora mi scusi devo seguire la marcia- mi dissi –Non si preoccupi vada pure le porgo le mie scuse se le ho rubato del tempo- gli dissi e poi mi allontanai anch’io e se possiamo dirla tutta in quel momento correvo ma correre non e forse la parola adatta, forse zoppicare e il termine migliore anche se non e questo importante in ogni caso mi muovevo come potevo e quando cadevo facevo qualche metro trascinandomi con le braccia e poi se riuscivo a rialzarmi riprendevo a correre verso quel uomo –Come ho potuto essere cosi stupido….Dakova ora vedrai di cose e capace Noland allenato da Greil e figlio di Hector il marchese di Ostian- dissi mentre correvo.
Intanto le ore passavano e ormai mancavano poche ore al sorgere del alba e al campo Dakova pensava di avermi in pugno ma le mie idee erano altre –Signore sembra che il ragazzo abbia capito il suo piano- gli riferii un soldato evidentemente per sapere del mio arrivo avevano delle sentinelle sparse per il bosco –Bene lasciatelo pure venire qui e non intervenite per nessun motivo voglio mostrarvi cosa succede ai traditori- disse –Si Signore- e il soldato se ne andò –Su vieni avanti e affronta la tua fine- disse e in quel momento stesso arrivai nel luogo esatto da cui partii qualche ora prima –Dakova esci dal tuo nascondiglio e affrontami, ti giuro che me la pagherai- urlai e lui non tardo ad uscire –Bene guarda chi e tornato immagino che tu abbia scoperto tutto bene viste le cose come stanno ti voglio dare un'altra opportunità- mi disse –Ti affido il compito più semplice ossia quello che vuoi fare adesso devi solo eliminarmi- mi disse e mi si avvicino –Come vuoi- in tanto mi sentivo perennemente osservato ma non tanto dai mie amici dietro le sbarre ma dal gruppo di soldati che erano li a guardare in particolare cè n’era uno che avevo la sensazione di conoscere –Visto che mancano ancora un po’ di ore al alba precisamente quattro ai ben quattro ore di tempo per eliminarmi se non ci riuscirai io ordinerò ai mie uomini di uccidere i tuoi amici e io eliminerò te- mi disse –Non ti lascerò vincere per nessun motivo al mondo-.
-Bene visto che fai tanto il saputello a te la prima mossa ragazzino- mi disse e io sapevo che non dovevo in alcun modo attaccarlo direttamente infatti avevo già sperimentato la sua forza e se come diceva lui prima non era tutta la sua forza se mi avesse colpito con l’intenzione di eliminarmi sarei senz’altro morto sul colpo –No lascio a te la prima mossa infondo questo e come se fosse la tua arena dunque la mossa va a te- gli dissi pronto con la spada non che servisse a molto ma almeno avevo qualcosa con cui difendermi –Come vuoi ma sappi che te ne pentirai- schiocco le dita e uno dei suoi uomini gli porto la sua armatura mentre altri tre portavano su un carro un arma ma non sapevo ancora che quello che affrontavo era un vero mostro –Vedi ragazzino allenandosi per anni si puo riuscire a sfondare le barriere umane e io sono uno dei tre che cè riuscito vedi quel ascia- indico con il dito il carro che stava arrivando –Più che ascia e un vero martello con i lati affilati e taglienti e pesa ben tre tonnellate- mi dissi –Tre…tre…tre tonnellate- dissi sorpreso e intimorito allo stesso tempo –Vedi io ora ti ucciderò mi basterà anche solo sfiorarti il braccio e il tuo braccio potrebbe ecco staccarsi dal resto del tuo corpo- mi disse –Non mi importa se ai una forza mostruosa io non mi tiro in dietro se e quello che volevi ottenere con quello che mi ai detto sappi che i tuoi giochi psicologici ormai non funzionano più con me- gli dissi –Questo e tutto da vedere- mi disse.