.:Una triste notizia:.
-Cosi vieni dal futuro- dissi a Tails –Esatto quando tentai di provare la mia ultima creazione era per fermare Eggman ebbe un guasto sono stato trascinato qui, per farla breve sono anch’io un cavaliere anche se vivo a qualche secolo di distanza da voi- disse e fece un piccolo sorriso –Immagino che nel futuro le armi siano molto più potenti di quelle attuali- chiese Edward –Ma ai una vera fissa per le armi tu- dissi –Si in effetti e vero, il mio compito e quello di proteggere i più deboli assieme al mio amico Sonic- disse Tails.
-Noland, Edward forse e meglio che andiate fra poche ore dovrete essere alla nave se volete ripartire- ci disse Nicolas –Bene andiamo- accennai a rialzarmi ma ero troppo malconcio –No riposati spiegherò io il fatto a tuo padre- disse mio cugino –No e giusto che anch’io mi prenda le mie responsabilità- dissi –Sentite se volete posso venire con voi mi dovrei mettere in viaggio anch’io per cercare i sette smeraldi del chaos- disse il volpino –E che cosa sarebbero- chiesi –Beh diciamo che fondamentalmente sembrano solo smeraldi ma ognuno di colore diverso e contengono tutti una polvere magica speciale riesci ad immaginare cosa si potrebbe fare se si riunissero tutti e sette- disse –Beh non mi sembra una cosa malvagia infondo tu potresti tornare nel tuo tempo- disse Erika –Si ma se finissero in mani sbagliate sarebbe una catastrofe infatti non solo hanno la facoltà di far muovere gli oggetti e persone nel tempo ma se li si usa in combattimento danno una forza illimitata…- disse abbassando la testa –Se il Cavaliere Nero li ottenesse il suo padrone Ashard potrebbe governare tutti i continenti- disse Erika –Vero sarebbe una catastrofe se ciò accadesse- disse Nicolas –In ogni caso prima di partire meglio che bendi le ferite a Noland- disse –E quando avrai finito con le sue ferite d’arai un occhiata al mio povero cuore- disse Edward ma Tails con le sue code lo vece cadere e poi lo trascino lontano da Erika –Su avanti muoviti altrimenti cosi la spaventi- disse il volpino.
-Vista la situazione vi accompagnerò al porto nel caso riaccadesse il fatto di prima- mi disse Nicolas –Grazie ma penso di potermela cavare da solo- dissi e cercai ancora di alzarmi ma niente non riuscivo proprio ad alzarmi nemmeno per poco tempo. -Ai subito gravi ferite nel corso del tempo vero giovanotto- mi chiese Nicolas –Si però mi sono sempre ripreso mi riprenderò anche da questa- gli dissi –[Nonostante la giovane età ha già superato tante battaglie quanto un veterano…e davvero coraggioso oltre che resistente]- io tentai ancora di alzarmi anche se ha fatica mi tenevo in piedi, mi era chiaro in quel momento che già tenermi in piedi era difficoltoso combattere in quel momento per me sarebbe stato impossibile.
-Bene cugino andiamo ti sorreggo io- mi disse –Grazie ma cè la faccio anche da solo- in quel preciso momento caddi a terra –Cosa che riesci a fare da solo- mi disse mio cugino –Eh va bene aiutami tu…- gli dissi con un tono un po’ seccato. -Visto non fare il bambino cugino tanto se la predica non te la faccio io te la fa papà- mi disse –Guarda che anche tu ti prenderai su le tue per questa storia- gli dissi –Se non fosse per me tu non saresti nessuno- mi disse –E da quando e grazie a te che sono qualcuno scusami- gli dissi –Perché sei solo un…- non ebbe tempo di finire la frase che Tails ci dividete anche perché stavamo per darcele di santa ragione –Adesso basta ok, sbaglio ho dovete partire fra solo un ora dunque muovetevi tutti e due e cominciate a camminare- ci urlo contro e io e mio cugino rimanemmo zitti per un attimo –Dovete smetterla di litigare e solo pochi minuti che vi conosco e già mi avete mandato in bestia. Insomma siete cugino e da quello che ho capito avete un sogno cercate di collaborare anzi che stare qui a litigare senza un motivo- ci disse e in quel momento tutti e due ci ricordammo della promessa fatta la sere prima sulla nave –Bene se adesso siete d’accordo filiamocela e andiamo alla vostra nave cosi almeno possiamo partire subito senza problema alcuno- ci disse Tails –Giusto a ragione- dissi –Saggi consigli…bene andiamo cugino- disse Edward –Grazie Edward ti porterò sempre nel cuore spero che un giorno…no anzi sono certa che ci rincontreremo- disse Erika a mio cugino –Grazie per me…beh non so se dirla questa cosa ma tu per me sei davvero unica ti auguro tutta la fortuna di questo mondo- disse mio cugino e mi sembrava quasi strano per lui sentirlo dire quelle parole –Buona fortuna- ci disse –Bene andiamo poi adesso vi aiuterò anch’io dunque se avete bisogno di una mano sapete a chi chiedere aiuto- ci disse Tails –Buon Viaggio- ci disse Nicolas quando uscimmo dalla porta di casa sua. -Dimmi la verità Erika ti sei innamorata di quel Edward vero- chiese Nicolas a sua figlia –Beh…un po’ si- disse –E un ragazzo speciale in effetti- gli disse –Qualunque cosa gli succede lui avrà sempre un posto speciale nel mio cuore- disse la giovane –Parole sagge figlia mia e penso che anche lui pensi la stessa cosa di te- disse –Lo spero in ogni caso voglio che un giorno torni qui e mi dica “Vuoi diventare mia moglie”- disse la ragazza –Io non avrò nulla incontrario in quel caso so che e perfettamente in grado di difenderti- disse il padre alla figlia.
Intanto noi stavamo molto vicini alla nave però prima di ritornarvi a bordo andai a ritirare la mia arma che splendeva più del sole era completamente rimessa a nuovo e quando uscimmo dal fabbro mi vidi venirmi incontro Eliwood –Noland finalmente ti ho trovato devi tornare subito alla nave- mi disse –Calma Eliwood stavamo venendo li comunque come mai quel aria cosi abbattuta- gli chiesi –Non sono la persona più adatta per dirtelo infatti riguarda il tuo mentore Greil- mi disse e in quel momento mi spari il sorriso che avevo sulle labbra fino a poco fa. Quando arrivammo alla nave vidi Ike che non sembrava avere una bella faccia mi disse di sedermi –Cose successo Ike e perché tutti cosi tristi- chiesi –Ecco…per te sarà difficile accettare questa cosa e posso immaginare qual duro colpo sarà per te ma vedi…qualche giorno fa prima del tuo arrivo qui mio padre Greil ebbe uno scontro con Ashard…ecco diciamo che non lo rivedremmo mai più…perdonami ma non ho potuto fare niente- disse il mio capo Ike e in quel momento avevo solo voglia di piangere ma feci la cosa più istintiva che mi veniva in quel momento…piangere!
La persona che mi aveva cresciuto, la persona che stimavo di più al mondo, la persona più importante di me che mi aveva sempre fatto sorridere che mai mi aveva negato qualcosa l’avevo persa per sempre e in quel momento avrei dato la mia stessa vita per rivedere il mio mentore li a consolarmi, mi venne istintivo dare un pugno al muro della cabina in cui eravamo e in quel momento sentii due mani sulle mie spalle…erano quella di Tails e Edward che ceravano di tirarmi su di morale ma ero troppo abbattuto in quel momento –Senti Noland mi dispiace ho fatto tutto il possibile per evitare ciò ma erano in tanti- nonostante fossero parole di consolazione in quel momento avevo una gran voglia di rompere il muso a Ike talmente mi sembrava che mi diceva quelle cose con molta leggerezza –Su fratellone non piangere altrimenti mi metto a piangere anch’io- mi disse la mia sorellina e in quel momento Tails disse una cosa che mi fece smettere subito di piangere –Senti tu pensi davvero che Greil ti avrebbe voluto vedere cosi triste. Per quello che ho capito era una persona importante per te forse anche più di un amico…dubito che ti avrebbe voluto vedere conciato cosi- io smisi subito di piangere mi rialzai e poi venne anche mio padre a consolarmi ma tra un pianto e l’altro si fece buio e io non riuscivo a chiudere occhio avevo sempre il ricordo del mio maestro che quando ero piccolo mi veniva a svegliare alla mattina e mi portava giù al villaggio e ogni minima cosa che gli chiedevo me la concedeva cosi come faceva con i suoi due figli e quando arrivava la notte veniva da me personalmente a dirmi “Dormi sonni tranquilli che il Principe dei Sogni ti proteggerà” a quel tempo quelle parole era davvero rinquarti per me mi davano sicurezza ma adesso che lui non c èrà più era solo un ricordo che si perdeva nel vento della notte e in quel momento decisi di prendere in mano il mio destino e quello dei mie futuri alleati scesi dal letto e svegliai Tails e Edward, Tails a sua volta sveglio Roy e Liliana e in sieme raccogliemmo più provviste possibili e prendemmo il largo con una piccola barca comprata con i soldi mie e di mio cugino e ci dirigemmo verso il vero Continente del Sud. Ormai avevo deciso in quel preciso momento il mio destino, siccome scrivo queste parole dopo quasi ventenni da quel giorno posso anche dirvi cose successe la mattina dopo quando mio padre non mi trovo più nel mio letto ma ben si una lettera in cui scrivevo queste esatte parole che ancora adesso ricordo.

Caro padre, Perdonami se vado via senza nemmeno dirti un “Ciao” ma dopo aver appreso la morte del mio mentore mi sono reso conto che devo prendere io in mano le redini del mio destino e cosi ho deciso questa notte stessa di partire al avventura con mio cugino e Tails portando con me anche Liliana e Roy. Ti chiedo perdono se non ti ho salutato ma probabilmente questo e un addio non so se mai ritornerò ma in ogni caso voglio che tu sappia che ti voglio bene cosi come voglio bene alla mamma ti prego se mai la rivedi dille che suo figlio e partito per diventare quello a cui e stato destinato non penso di riuscire mai a tornare in questo caso il nostro e un addio ma se mai tornassi tornerò cresciuto e forte nel carattere sono certo che Greil mi avrebbe voluto cosi e sono certo che anche tu mi vuoi cosi dunque e bene che parta per questo viaggio.

Noland


Queste erano le parole che scrissi su quella lettera, quando mio padre la lesse so che scoppio in un pianto ma non di disperazione ma di gioia infatti era sicuro anche lui che un giorno ciò sarebbe successo e che io ai quei tempi solo un giovane sarei partito per l’avventura che avrebbe deciso il mio destino ma a quel tempo non potevo di certo sapere che avrei deciso il destino dei quattro popoli che vivono sui quattro continenti ma il mio viaggio era solo al inizio.