.:Edawrd Tale Edining 2:.


Non sapevo esattamente cosa stesse avvenendo ma avevo la sensazione che ben presto mi sarei divertito e anche molto. Ad un erto punto uno degli uomini di mio zio venne da me –Signore le truppe alleate sono sotto attacco. Ci dia istruzioni- mi disse la guardia tutta agitata –Edward se te al comando per cunato mi sforzi di rubarti un po’ il posto lascio a te le decisioni- mi disse Erika –Bene allora penso sia giusto dare una mano a mio cugino infondo e uno di famiglia- dissi e subito dopo intervenne Knukles –Io devo recuperare lo Smeraldo Gigante a tutti i costi- disse l’echidna rosso. In quel momento torno in dietro Cream –Non e prudendete aggirarsi da soli Cream, lo sai- disse Erika alla coniglietta – Si ma aveo la sensazione che Noland fosse nei guai- disse la piccola –Avrei una domanda Cream, per caso ai visto se cèrano problemi con il piano di Alan- chiesi –Mi pare di no comunque prima di lasciarlo mi ha detto che quando siete pronti potrete entrare in gioco- mi disse e io mi cominciai a preparare –Edward senti ti volevo dire una cosa…- mi disse Erika ma quando gli chiesi cosa voleva lei scosse la testa come per fare intendere che non era niente di importante. –Bene entriamo in azione- dissi e ordinai alla truppe un attacco diretto. Quando arrivammo anche noi alla rocca forte i resi dubito conto che la situazione non era delle migliori tantoc he non vi erano in campo solo le unità basilari come arcieri o soldati ma il Re aveva predisposto anche l’uso di fore che sfuttavano la magia e do alcuni draghi, fra cui il suo. In quello stesso momento mi accorsi subito che il Cavaliere Nero mancava nella mischia dunque comincia a sospettare di lui, pultroppo mi accorsi anche che Brendom era ormai finito definitivamente –Alan che cosa…non puoi startene qui a piangerti a dosso devi lottare ho farai la sua stessa fine- dissi al mio ormai vecchio compagno di viaggio –Potevo salvarlo e invece…- disse ma non terminò mai la frase perché ormai la sua testa era presa dal dispiacere più assoluto –Edward finalmente sei arrivato- mi disse Elena –Dove quel pazzo di mio cugino- gli chiesi visto che nonosntae fossi in collera con lui ero sempre preoccupato infondo era sempre mio cugino –Penso si andato a combattere con Mack e suo padre- mi disse e li per li rimasi sopreso di quello che mi disse –Come suo padre? Elisa mi ha detto che suo padre era morto…cè qualcosa che dovrei sapere?- chiesi a Elena che ci mise poco a dirmi tutto –Vedi pultroppo abbiamo scoperto che Mack e Elisa sono i figli del Re…Elisa però combatte ancora al nosto finaco il vero problema e Mack e diventato un'altra persona da quando ha saputo la cosa- mi disse e io li per li rimasi molto sorpreso –Strana questa cosa…dove solo invece Tails e Roy- gli chiesi non lo so comunque tu che sei un generale dovresti ben sapere che stare qui e pericoloso- mi disse e li mi cominciai a insospettire –Che intendi dire…tu non sei Elena mostrami chi sei- dissi e mi preparai al eventuale combattimento che non avrebbe tardato ad arrivare –Bene allora le informaizoni su di te posso dire che erano sbaglaite, mia avevano riferito che il generale delle turppe di Ostian era un perfetto idiota ma ora devo dire di potermi ricredere- disse uno strano uomo –E adesso dimmi chi sei ho assaggerai la forza della mia spada- gli dissi puntandogli la spada contro in segno di minaccia –Non scaladarti tanto ragazzino fra poco vedrai che sarà tutto finito..questa guerra..e le vostre miserabili vite termineranno oggi- disse e in quel momento, e in un solo momento, dubitai di me e delle mie capacità; se fosse vero quello che diceva questo avrebbe voluto dire non aver mai dato un bacio vero a Erika…il mio cuore era in conflitto con le mie scelte militari. In quel momento vidi sbucarmi alle spalle Tails e Alan che non persero tempo a venire a darmi man forte -Che cosa credete di fare ragazzini- disse quello strano tizio e non capii subito il motivo ma gli bassto muovere la mano verso di noi per farci volare al indietro contro le mura del castello, l’impattu fu tale che al povero Alan si ruppe una costola –Tutto bene Alan- chiese Tails al mercenario – Si ho solo qualcosa di rotto…credo si tratti della costola- disse dolorante Alan –Scusate ma vedete devo aver preso male la mira io miravo ad eliminarvi ma del resto adesso vi sarete resi conto che non potete nulla contro di me- disse ancora quello strano individuo –Sembra che posso avere il controllo delle arti magiche questo e già un grosso svantaggio per noi- disse Tails –Cosa proproni allora Tails- gli chiesi sperando che avesse un piano di azione concreto e fattibile quando in quello stesso istante il tirapiedi di Alan, Phoenix quel del arco, decise di tentare lui stesso un attcco a sorpresa –Vediamo se ti piacciono le tue stesse freccie- disse e in quel momento la freccia di Phonix gli ritorno in dietro ma i suoi riflessi erano velocissimi e la schivò –Mmm…sei davvero in gamba ma per qunato tempo puoi avere questi riflessi- disse quello strano individuo quando ad un certo punto l’uomo che era con Phoenix intervenì –Stefan adesso finiscila, abbiamo gurato di servire la principessa dovresti aiutare tuo padre non ostacolarlo- disse l’uomo e Stefan non perse tempo a controbattere e anche in modo violento infatti nonostante fosse suo padre grazie alla sua magia nera lo sollevò in aria e lo fece sbattere violentemente contro una delle torri –Non osare darmi ordini padre, non sono più una tua marionetta adesso e siccome ai tradito la corona non mi rimane che eleminarti dalla faccia della terra- disse e subito dopo stronse il pugno e dal altra parte quel povero uomo stava soffocando poco a poco; pultroppo anche noi eravamo bloccati e non potevamo agire per via del fatto che se ci avessimo provato ci avrebbe attaccato con l’altra mano ma stranamente anche l’altra era stretta a pugno e ad Alan venne un grosso timore infatti se uno mano stringeva la gola l’altra stringeva per forza il cuore –Dobbiamo agire- dissi –E pericoloso se prende il controllo di te potresti morire- mi disse Alan –Io vado non ho paura del pericolo- dissi e poi mi gettai verso Stefan. -Bene vedo che al fine il presunto eroe ha tirato fuori le unghie- disse Stefan con un ghigno malefico - Non capisco cosa ci trovi tanto da ridere- mi dissi e Stefan non perse tempo a rispondermi -Sai stroncare vite e la mia specialità- disse mantenendo sempre quel suo ghigno malefico. Però nel frattempo Munchlax era andato in avanscoperta delle cucine reali e nonostante la situazione gravissima il suo primo pensiero era quello di mangiare. Mentre il piccolo Pokémon usciva dalle cucine venne notato da delle guardie reali che non persero tempo a dargli a dosso e Munchlax si mise subito in fuga. con il cibro in mano fra l'altro, e comincio a correre in ogni direzione del castello e ad un certo punto prese la via per l'esterno ossia dove eravamo noi. -Dimmi una cosa Edawrd, ai troppa fretta di morie vero- mi disse Stefan e in quel momento non ci vidi più dalla rabbia e estrassi la spada che mio padre mi diede molto tempo prima -Ah vuoi estrarla ma non ti servirà a molto e tu lo sai benissimo- si lo sapevo in ogni caso senza che lui mi interrompesse dunque optai per un bluff ma sembrava che poteva prevedere anche quello -Davvero...bene allora sappi che questa non e una spada comune ma...- e a quel punto compresi che poteva capire i trucchi di chi lo combatteva -Non fare lo sciocco lo so benissimon che quella e una comunissima spada e non quello che volevi frami credere- mi disse e allor ami diedi davvero per spacciato sia me che quel povero uomo che stava per morire soffocato ma in quel momento ecco che dal cielo si lanciò al contrattaco sia Eri che Nadia. -Spade magiche...una di esse e la Shimyn Sword, spada forgiata in onore del essere delle foreste, mentre l'altra e la Silver Sowrd una spada molto speciale forgiata in onore del guardiano dei mari- disse Stefan e sia Eri che Nadia rimasero stupite sapeva più cose lui delle loro spade che loro due che ne erano le proprietarie. -E con questo- dissi -Nintente volevo solo far notare che siete ormai spacciati avete fra le mani due delle armi più potenti del mondo e non le sapete usare. Veramente disgustosa la vostrra visione che cerate di resistere a noi- disse e intanto continuava nella sua opera sprgevole. Era una cosa orribile vedere un figlio cercare di uccidere il proprio padre ma del resto quel uomo, se cosi e definibile, aveva solo la pura malvagita nel cuore ma per pura casualità arrivò Munchlax inseguti da una miriade di soldati del Re e in quel momento sia io, Tails e Alan decidemmo di sfruttare l'occasione; nonostante la sua magia fosse potenete aveva anchessa dei limiti dunque risultò normale che quando io e i mie due amici ci lanciammo al attaco blocco anche noi ma non ebbe il tempo di bloccare anche Munchlax e cosi, Munchlax come tipo era e de rimasto strano ma comprende i valori del amicizia, sfrutto la sua forza di attacco e colpì Stefan con tutta la forza possibile e lo sbatte violentemente contro una delle due torri che, la forza sprigionata da Munchlax quella volta fù una cosa incredibile, la torre appena citata crollo letteralmente. Quando il piccolo Pokèmon si girò verso le guardie gli basto questa semplice frase -Bù- disse il piccollo e le guardie che aveva alla costole se la filarono di li più veloci che potevano. -Finalmente e finita- dissi tirando un sospiro di sollievo ma sfortunatamente Stafan non era sconfitto ma ormai era innocuo, intanto poco lontano Phoenix aiutava quel brav uomo che aveva aiutato Alan ad entrare nel castello -Sta bene signore- disse Phoenix -Si tutto bene solo non penso di poter andare avanti- disse e poi dopo poco si accasco a terra -Volevo solo dirle...scusa se ho dubitato della sua fiducia- disse Phoenix, ma nonostante questo Stefan aveva ancora voglia di infierire anche se stavolta in maniera mentale infatti raccolse le sua ultime forze per dire un oscuro segreto -Bravi...ora Phoenix, ho fratello, di addio a papà- disse e in quel momento a Phonix venne un attimo di sconvolgimento e a quel punto, con le ultime forze magiche rimaste, Stefan decise di finire per sempre suo padre e riprese il controllo mentale su di lui -Soffri fartellino...soffri- disse e poi, non era morto ma per un pò non ci avrebbe dato fastidio, chiuse gli occhi. -Phoenix....mi dispiace- disse Alan al suo amico -Tranquillo...però non e giusto...non e giusto- disse mentre ogni tanto dal cielo si accennava qualche goccia segno di una pioggia in arrivo. -Alan, Tails rimanete qui con lui. Non penso sia il caso di lasciarlo da solo- dissi -Erika tu verrai con me invece- dissi a quell che un giorno sarebbe diventata mia moglie -Va bene- disse -Nadia,Eri pensate di poter andare a vedere dove sono finiti i rinforzi- chiesi alle due lady dei dragh -Si Edarwd stai tranquillo non siamo ancora cosi incompetenti- mi disse Nadia -Bene adesso io ed Erika andremo a cercare Noland- dissi e poi dopo essermi voltato camminai piano piano verso le cucine da cui era venuto Munchlax....in un certo senso mi sembrava di rivivere un brutto momento della mia vita. La battaglia inghaggiata aveva portato molte vittime e mentre proseguivo la strada Erika mi disse che più di metà delle reclute non cè l'aveva fatta...al sol pensiero di tornare alle famiglie dei morti il mio cuore era distrutto...forse non ero tagliato per la carica che mi era stata data e vestivo...forse ero davvero un inresponsibile che pensa solo a se...forse avrei potuto evitare tutte queste vittime...forse avrei dovuto morire io.