.:Il Lato gentile di Phoenix:.


Mentre mio cuigino e quello che sarebbe diventato mio cognato di prendevano a pugnio io studiavo un piano d’azione assieme al Cavaliere Nero. -Vedo che ti sei deciso finalmente- mi disse –Si in effetti penso che sia venuto il momento di mostrarsi al megliodi se, non sei d’accordo con me Tails- dissi –Si in effetti il ragionamento non fa una piega però non possiamo irrompere in città a spada sguainata altrimenti rischiamo di esporci troppo e poi scusa non ai pensato che quelli possono essere anche mi mille e noi abbiamo nemmeno un terzo del loro schieramento anche includendo le reclute che tuo cugino si e portato a presso- disse Tails mentre si voltava a guardare la scena di mio cugino che si prendeva a pugni con Mack e le reclute che incitavano la rissa, ovviamente Tails non era contento della cosa –Bisogna comunque fare qualcosa a questo punto non ci e più possibile tornare indietro- dissi –Approposito Noland non sarebbe il caso di portare al sicuro almeno le ragazze- disse Brendom e a quel punto Elisa si fece un po’ acida di carattere –Ehi cosa pensi che non so badare a me stessa- disse rivolgendosi a Brendom –Mi pare ovvio una ragazza non dovrebbe stare sul campo di battaglia- disse e a Elisa sembrava di sentir parlare suo fratello –Su calmatevi adesso, prima di tutto rimettiamoci in cammino verso il palazzo del re. Penso che fra due giorni saremmo arrivati- disse Tails –Forse anche di meno- disse una vocina familiare che aveva molto di eletrico –Pikachu da quanto tempo- disse Alan notevolmente sorpreso di vedere Pikachu,Roy e Brom –E già ne e passato di tempo vero? Comunque se prendiamo la strada che percorre il fiume arriveremo prima dunque in un giorno. L’unico problema che non e un cammino facile- disse –Si ma se vogliamo arrivare prima e anche la nostra unica strada percorribile- dissi –Io prenderei tempo invece Noland. Infatti il Re ha alleati davvero validi e anche riuscissimo ad ampliare il nostro esercito non avremmo lo stesso molte possibilità, il regno di Macedonia e Jotho danno a Ashard un rapporto di potenziale bellico schiacciante- disse il Cavaliere; poi dopo che Mack e mio cugino finiro di dare spettacolo Edward intervenne –Comunque tutti questi discorsi non ci consentono di restare a guardare, non vogliamo certo arrivare ad Arizia e scoprire che e stata distrutta- disse –Arizia…Dakova mi ha paralto molto di questa città, da quanto mi ha detto e dove e nato e dove risiede la tomba di suo fratello- disse Pikachu –Dieci anni fa mi aveva accennato qualcosa…forse adesso comprendo anche perché mi ha dato questa- disse Alan –Comunque ormai e deciso precorreremo al strda che costeggia il fiume- dissi –Bene allora muoviamoci rimanere qui non e certo favorevole a noi infatti siamo in spazio aperto se ci attaccassero ora seremmo nei guai- disse Mack –Ah Noland posso chiederti un favore- mi disse –Potresti perfavore badare a mia sorella durante il viaggio sai ormai e l’unico menbro della mia famiglia e ci tengo a lei- a qual punto intervenne Elisa –Guarda che so badare a me stessa Mack non ho bisogno di una guardia del corpo- disse e noi tre andammò avanti a discutere anche durante il cammino. Arrivò la sera e cercavo in tutti i modi di stare lontano da Elisa, certo non aveva intenzioni particolari ma se suo fratello ci avesse visto dormire in sieme non credo l’avrebbe presa bene. Intanto Phoenix osservava il cielo stellato pensieroso –Come mai quello sguardo- chiese mia sorella al giovane arcere –No niente sono solo molto…stanco- disse ma si capiva che nascondeva del altro dietro quel suo modo di fare –Mi dica la verità ha un problema vero- insistette mia sorella –Beh a dire il vero si…vede e da un po’ di giorni che mi torna in mente un brutto evento della mia vita- disse mentre il suo sguardo volgeva al cielo –Posso sapere di che si tratta- chiese un po’ timorosa mia sorella –Domani e il triste anniversario della morte di mia madre…non ricordo bene chi fù ma so di per certo che dopo quel giorno rimanemmo solo in tre in famiglia- disse l’arciere –Capisco…però su con la vita- disse mia sorella sorridendogli –Grazie per il conforto…però da qual giorno la mia vita non e stata più la stessa infatti non solo per quale motivo ma mio padre mi abbandono e porto con se solo mio fratello Stefan e da quel giorno io non rividi più nessuno dei due- disse a mia sorella che un po’ si commuoveva a sentire la tresti vita di un uomo che al apparenza sembrava il re del mondo –E poi cosa fece, mi scusi se mi intrometto negli affari vostri sig. Phoenix- disse mia sorella –No tranquilla, comunque dopo che mi abbandono cominciai a girare un po’ il mondo ma la vita non era facile infatti dalle volte dovetti spingermi anche a rubare il mangiare per sopravvivere poi un giorno lo incontrai…- disse e ovvaimente si riferiva ad Alan –Percaso stai parlando di Alan vero?- chiese mia sorella –Si esatto, non riuscivo a capirlo per me quel ragazzo a quei tempi era un mistero per me diceva delle cose che per un poveraccio come me e lui erano assurde. Quando lo incontrai per la prima volta si stava allenando portandosi dietro un macigno attaccato alla schieda da una corda….-

*Qui di seguito i ricordi di Phoenix*

In una giornata quasi invernale un giovane ragazzo se ne andava qua e la per un bosco con addosso solo un mantello che ormai si stava logorando. Forse era quasi tardo pomeriggio quando questo giovane venne attirato da un altro ragazzo che al incirca aveva la sua età che si portava a presso un enorme masso che a vista avrebbe potuto pesare anche una tonnellata. Il ragazzo che compiva questo esercizio, un po’ folle, si accorse dal altro ragazzo e lo chiamò –Vieni pure qui, tranquillo non ti succederà niente- disse il giovane –Come mai ti porti dietro quel masso- chiese il giovane ricoperto dal mantello –Mi sto allenando per diventare un mercenario il migliore sulla piazza- disse il ragazzo –Mi chiamo Alan tu invece come ti chiami- disse il ragazzino del masso al altro ragazzo –Mi chiamo Phoenix…senti non e che avresti qualcosa da mangiare sono ormai tre settimane che non tocco cibo- chiese il ragazzino del mantello –Si posso dividere la mia razione con te però non posso offrirti altro- disse il ragazzo vestito di blu –Tranquillo però non vorrei darti troppo disturbo- disse il ragazzo –No tranquillo non mi arrechi nessun disturbo- disse il ragazzo sorridendogli. Dopo che i due consumarono la loro razione il ragazzo del macigno penso bene di portare l’altro ragazzo a conoscere la protretrice della spada dei boschi –Cosi tu saresti il nuovo amico di Alan, piacere di conoscerti mi chiamo Nadia e anchio quando il qui presente Alan diventerà un mercenario mi unirò al suo gruppo infondo gli devo la vita- disse la ragazza e poi i due fecero la conoscenza del amico di Alan ossia Brendom –Io mi chiamo Brendom,il mio sogno e di diventare un soldato come mio padre-


-…quelli si che erano bei tempi non solo perché conobbi tutti quelli con qui avrei lavorato ma perché se non fosse stato per il padre di Alan, Dorcas il mercenario, io non avrei mai imparato a tirare con l’arco- disse l’arciere e poi continuo il suo discorso –Grazie ad Alan io ho ritrovato la famiglia che mi era stata sottratta- disse e li concluse il suo discorso e mia sorella un po’ si commosse –Perché stai piangendo- chiese Phoenix a mia sorella –E che la tua storia e molto triste e io poi mi commuovo facilmente- disse –Non devi darti ansia per me, comunque adesso e meglio che tu vada a dormire domani sarà un cammino corto ma faticoso ed e meglio che tua sia in forze per il viaggio- disse Phoenix a mia sorella che dopo avergli dato la buona notte andò a dormire mentre lui rimase sveglio tutta la notte. Il giorno seguente mancava davvero poco forse era questione di ore o anche di minuti non ne ero certo ma sentivo già dentro di me la battaglia ed ero ansioso di incominciarla per salvare finalmente il mondo dalla tirannia di un re malvagio. -Dimmi una Pikachu per caso Dakova ti ha detto dove si trova la tomba di suo fratello- chiese Alan a Pikachu –Si ma come mai ti interessa- chiese –Non so ma ho voglia di far visita a suo fratello infondo penso che lui farebbe lo stesso- disse Alan guardando la spada che quello che lui considerava amico gli aveva gentilmente donato –Ok se agiremo in maniera da non farci vedere ti ci condurremo io e Brom infondo e proprio alle porte dalla città comunque e probabile che Dakova sia qui anche se non penso verrà infondo secondo le leggi del Re lui e un traditore dunque qui sarebbe in grave pericolo- disse Pikachu –Ma non era tuo compito proteggerlo- chiese Alan –Eh in effetti ai ragione- disse accennando un sorriso. Intanto avanti sulla mai fila spiegavo a Mack il mio piano d’azione –Ne sei sucuro una simile mossa e molto rischiosa- mi disse Mack –Lo so e ne sono conscio però e anche l’unico modo per arrivare al Re- dissi –Al Cavaliere Nero la cosa non andrà lo sai questo- mi disse –Si lo so ma del resto abbiamo poche possibilità, anche se questo piano e rischioso e anche uno dei pochi modi che abbiamo per arrivare alla sala reale senza farci vedere- dissi. Finalmente dopo alcune ore di cammino arrivammo ad Arizia –Vedo che il Re si aspettava una nostra visita ci sono uomini sparsi un po’ per tutto il fronte dalla città. Ora però Noland spiegaci quale sarebbe il tuo piano- mi chiese il Cavaliere –Non so se sia giusto o sbagliato comunque ecco come faremo. Ci divideremo in gruppi un gruppo verrà con me, un altro con Tails, un altro ancora con mio cugino e infine un altro gruppo con Alan. Il vero piano in sostanza e questo, divisi in gruppi assalteremo dai quattro angoli il castello e poi dopo averci aperto la strada ci riuniremo e attacheremo il Re. Banale ma efficace anche se riscioso questo lo ammetto- conclusi qui l’illustrazione del mio piano –Ma e una pazzia divisi saremo facili bersagli- disse Tails –Però concordo sul fatto che in questo modo se coordiniamo bene i nostri sforzi potremmo vincere con più facilità, però e meglio agire di notte in questo modo non avremmo problemi di sorveglianza troppo elevata- disse il Cavaliere –Bene però e megli dividerci adesso. Mack,Elisa,Nicolas e Amy verranno con me- dissi –Allora Knukles,Cream Chesee,Erika e voi reclute verrete con me- disse mio cugino –Beh a questo punto io vado con le reclute rimanenti e il Cavaliere Nero- disse Tails –Buona deduzione Tails penso che nonostante la cattiva idea della divisione i gruppi siano ben equilibrati abbiamo sempre più possibilità di vittoria- disse il Cavaliere –Bene allora se non vi dispiace io vado Alan,Brendom,Phoenix e Liliana- disse Brom –Io allora vado con il gruppo di Tails- disse Roy –Bene allora sapete cosa fare attacheremo quando molte delle guardire saranno andate nel mondo dei sogni- dissi e poi ci dividemmo ma la vera tragedia doveva ancora arrivare e sarebbe arrivata solo la sera dopo la mia imprudenza e quella di Elisa e di Mack.