.:La paura di Mack verso Tails:.
Mentre il gruppo di mio cugino proseguiva il suo viaggio anche noi alla fine ci rimettemmo in marcia senza sospettare che li avremmo presto incontrati, intanto Tails ci faceva di vedetta dal alto per indicarci possibili pericoli –Tails vedi niente da lassù- gli chiesi con un tono di voce un po’ alto poi che era sopra di noi di un po’ di metri e pensavo che non mi sentisse data la quota –Non per il momento non vedo niente…però aspetta la giù cè qualcuno, vuoi che vada a vedere- chiese Tails –Certo vai a controllare ma mi raccomando massima prudenza se e qualcuno del esercito di Ashard- gli dissi –Ok stai tranquillo vado e torno- mi disse, in quel momento il Cavaliere Nero mi interruppe però ormai Tails era lontano –Non mi pare sia stata una saggia mossa- mi disse –Ehi va bene che vuoi aiutarmi ma qui le decisioni le prendo io chiaro- gli dissi –No ti sbagli d’ora in avanti le decisioni le prenderò solo io e basta- mi disse –Sei in cerca di problemi- gli dissi voltandomi verso di lui- Povero stupido, sarai pure migliorato con il tempo ma il tuo cervello e il solito di un bambino di quattro anni- mi disse –Prova a ripeterlo se ne ai il coraggio- gli urlai contro. Intanto Tails stava per arrivare sul luogo dove gli parve di vedere qualcuno e quando fu a una quota abbastanza bassa notò che era Edward –Ehi Edward- urlo Tails per farsi notare ma in quel momento, inizialmente pensavamo che fosse per il fatto che Tails apparve di sorpresa, Mack ebbe un sobbalzo e cadde da Cavallo quando ebbe vicino Tails.
-Ehi Mack ma che ti e preso- disse Edward anche se voleva ridere tanto la scena lo compiaceva –Va tutto bene Mack- disse Tails avvicinandosi a lui –Aspetta…per favore…non ti avvicinare- disse Mack allontanandosi da Tails –Ma che gli e preso, non vede che e Tails- disse Edward che sembrava davvero divertito dalla cosa –Ma che ti prende- disse Tails un po’ confuso dalla situazione –Stai lontano ti prego- ripeteva Mack sconvolto e da come si comportava sembrava che avesse visto un mostro tanto era spaventato –Senti Tails come mai qui, pensavo che tu e gli altri eravate già arrivati alla meta- disse Edward a Tails –Immaginavo che me lo avessi chiesto, purtroppo abbiamo avuto dei problemi durante il viaggio, aspettami qui vado a chiamare Noland cosi almeno uniamo le forze e il viaggio verrà più facile di come sembra- disse Tails a Edward il quale avrebbe tanto voluto farsi due risate ma lascio perdere questa idea per dare retta a Tails –Per me non ci sono problemi infondo lo sa benissimo anche lui che sarei partito anch’io però solo in un momento migliore, comunque strano che voi non siate ancora arrivati alla meta- disse Edward –Abbiamo avuto un contrattempo, comunque vado subito ad avvisarlo- disse e dopo riprese il volo verso di noi, intanto Edward chiedeva a Mack come mai quella reazione di paura non appena arrivò Tails –Mi spieghi cosa ti e preso non ti sei accorto che era Tails, non dirmi che e lui che ti ha fatto venire quella reazione- disse infondo sembrava strana la cosa infatti Mack aveva avuto durante tutta la riunione,svolta al palazzo di mio padre, Tails vicino e in quel occasione non aveva mostrato alcuna paura nei suoi confronti –Non sono affari che ti riguardano- disse Mack a Edward con quel suo solito tono di voce da spaccone –Perché devono sempre fare cosi- si domandava Amy che osservava la scena da lontano.
Nel fra tempo avevo preso la mai batosta quotidiana da quello che consideravo il cavaliere più rompiscatole del mondo e mentre Elisa mi bendava le ferite, poche ma pur sempre ferite erano, arrivò Tails –Eccomi, ascoltate le persone che ho avvistato erano Edward e gli altri e mi hanno detto di…ehi Noland che ai fatto al braccio- mi domandò –No niente un semplice graffietto- dissi con un tono di voce un po’ seccato e voltai lo sguardo al Cavaliere Nero –Cosa stavo dicendo ah si, Edward vuole che andiamo da lui e ci uniamo al suo gruppo- finii cosi il discorso iniziato prima ma io lo interruppi subito –Di a Edward che se vuole fare l’eroe dovrà farlo senza di me. Non ho alcuna intenzione di unirmi a lui nemmeno se mi pagassero- dissi –Ma Noland che ti prende, non dirmi che sei ancora in collera con lui- mi disse Nicolas –Si esatto dunque adesso noi procederemo per la nostra strada e lui per la sua e questo e un ordine- dissi però ecco che il solito cavaliere si intromise –Cambio di programma Tails ci uniamo ad Edward- mi disse –E da quando comandi tu sulle mie decisioni personali- dissi –Devi smetterla di mettere al primo posto i tuoi sentimenti moccioso, ti rendi conto che adesso ogni tua scelta potrebbe condurre alla morte una vita innocente!Da adesso in poi prima di fare una scelta ti consiglio di pensarci bene prima metterla in pratica- mi urlò contro –Ok come vuoi proverò a fidarmi di te- dissi e poi mi feci accompagnare da Tails da mio cugino che storse un po’ il naso appena mi vide perché pensava che mi sarei arreso prima del tempo –Bene guarda chi e tornato con la coda fra le gambe- mi disse mio cugino –Ehi finiscila adesso va bene non e per mia scelta che sono qui da te ok- gli dissi –Mack, finalmente da quanto tempo che non ti vedevo- disse Elisa a suo fratello –Siamo stati lontani solo quattro giorni sorelli- disse Mack. Intanto mentre io e Edward ci punzecchiavamo a vicenda sentii qualcuno che mi chiamava da lontano –Il grande Noland in persona- disse questa voce –Sai quando ti ho visto fare a pugni con il Cavaliere Nero ho pensato volessi suicidarti- disse –Suicidarmi?Non cè cosa che più detesti al mondo che suicidarmi- dissi e poi voltandomi mi accorsi che era Alan che come sempre era accompagnato da Phoenix e stranamente da Brendom e mia sorella –Ehi Brendom da quanti anni che non ti vedevo- disse Tails facendo un cenno a Brendom –Non ti ho mai ringraziato abbastanza per avermi aiutato quando ero solo un bambino- disse a Tails stringendogli la mano –No vai tranquillo lo fatto con piacere e poi non potevo lasciarvi li a morie no- disse Tails e improvvisamente Mack ebbe un altro attcco di panico –Ma che gli prende a quello li- disse Brendom un po’ deluso infondo Mack era pur sempre un uomo e dunque vedere un uomo in pre da attacchi di panico di quel tipo era un po’ scorcentante –Va via ti prego stammi lontano- ripetava in continuazione Mack e a quel punto a mia sorella venne un idea –Un momento…- disse e poi si mise fra lui e Tails e notò che Mack si calmò di colpo poi per verificare la sua teoria si sposto di nuovo e Mack ebbe un altro attcco di panico –Ho capito- disse mia sorella –Capito cosa- chiese Brendom a mia sorella –Adesso vedrai, Tails potresti fare due passi verso Mack- disse e senza pensarci un attimo fece quello che gli era stato chiesto e Mack cadde ancora nel panico e arretrò di due passi –Allora ci spieghi questa tua scena sorella- dissi a mia sorella –Mack Rowen, io ti accuso formalmente di avere paura di Tails la volpe- disse punatando il dito verso Mack, chiamandolo con nome e cognome fra l’altro, e tutti noi rimanemmo un po’ preplessi e scioccati mentre Edward non riusciva più a stare in piedi dalle risate –Ok adesso devo proprio ammazzarlo- disse Mack e poi si diresse verso Edward che piangeva tanto che rideva –Dunque tutti questi attacchi di panico erano dovuti a questo- disse Erika un po’ sconvola –Si dimmi una cosa Elisa tu lo sapevi- chiese mia sorella a Elisa –Beh in effetti si però mi ha detto che mi avrebbe odiato se lo avessi detto in giro, vedete e cominciato tutto un giorno nel bosco. Stavamo camminando allegramente,al tempo eravamo ancora piccoli,e lui venne morso da una volpe e ogni volta che nominavamo quel animale gli veniva una crisi; cosi alla fine non gli dissi più niente- spiegò Elisa –Beh certo che come cosa e strana- dissi –Già e de anche parecchio imbarazzante per uno come lui- disse Alan.
Intanto da qualche parte in un luogo tetro e buio Darkai conferiva con Stefan –Allora dimmi cosa stai guardando- disse il PoKèmon Incubo allo stregone oscuro –Niente stavo pensando che forse mio fratello avrebbe fatto bene a starsene buono buono anzi che unirsi a quel ragazzino- disse Stefan –Che ti importa infondo alla fine moriranno tutti nesssuno escluso- disse Darkai –Si e quando morirà mio fratello…il mio cuore sarà ricolmo di gioia infinità, comunque prepariamoci a dare sofferenza eterna a Noland- disse e poi Darkai cambio argomento –Approposito lo sai che Elisa e quel Mack sono i figli del nostro re non e vero- disse il pokémon incubo –Lo so stai tranquillo e visto come sono messe le cose fra Elisa e Noland forse possiamo sfruttare la situazione per fare in modo di vederlo finalmente piagere e soffrire- disse Stefan –Sia data sofferenza eterna a Noland- disse il poKèmon incubo e entrambi svanirono nel buoi di questo luogo non ben definito.
Intanto Edward e Mack si prendevano allegramente a pugni, e come volevasi dimostrare le nuove reclute erano dei veri e propri fanulloni tanto che incitavano la rissa. Allo stesso tempo Pikachu, Brom e Roy si stavano dirigendo da noi per darci supporto bellico maggiore –Fra quanto arriveremo- disse Piakchu –Penso che fra qualche ora saremo a destinazione, siccome la strada era la stessa di Alan si imbatterono anche loro nella magione stregata e come volevasi dimostrare Roy, Pikachu e stranamente anche Brom passarono un brutto quarto d’ora ma riuscirono ad uscirne invenni però avevano ancora un po’ di strada alle spalle e dunque il loro cammino era ancora molto lungo. Sulla Dougen Island Re Wigglituff raccoglieva a se i suoi Dougen Rescue migliori e li portò con se alla metà ossia il regno di Arizia dove sorgeva il castello di Re Ashard Rowen e questo voleva dire solo una cosa los contro finale era davvero vicino ma erano ancora tante le sfide prima che potessi arrivare al Re ma non sapevo ancora che avrei passato le pene del inferno, le torture più atroci e crudeli prima di poter aiuatare il Re a capire che il biglietto per il futuro, nonostante gli sbagli, e sempre bianco.