.:E quasi magia…:.
La notte ormai era calata la notte ma io ero ancora sveglio e senza farmi notare troppo, anche se sapevo benissimo che il Cavaliere Nero mi aveva notato, presi la mia arma e andai a fare quattro passi lungo il bosco. La notte portava con se calma era difficile incappare in qualche pericolo ma ormai sapevo che a me poteva accadere di tutto dunque per sicurezza ero pronto ad ogni eventualità, mentre continuavo a camminare mi accorsi che si era alzata una nebbia non troppo fitta ma che creava un atmosfera quasi magica e surreale infatti portava con se una piacevole brezza e in vicinanza sentivo uno strano odore, un odore familiare per uno che aveva viaggiato anche per mare era quello del acqua.
Più avanti mentre continuavo a camminare mi imbattei proprio in un piccolo laghetto d’acqua anche questo sommerso da una nebbia leggerissima che dava al lago un atmosfera magica e molto appariscente e particolare –Noland anche tu sveglio- mi senti chiamare da una voce femminile e quando mi volta per capire chi fosse mi accorsi che era Elisa –Ah sei tu Elisa- dissi –Bello come posto vero- mi disse mentre continuava a guardare meravigliata il lago –Già e un bel posto- risposi e ancora una volta quella sensazione di inadeguatezza in sua presenza riaffiorava era una sensazione strana per me allora –Che le prende My Lord- mi disse Elisa e io tutto agitato voltai lo sguardo altrove –E niente mai stato meglio sono solo preoccupato per lei- dissi senza nemmeno rendermene conto gli dimostrai di essere preoccupato per lei dunque di provare qualcosa verso di lei –Ah la ringrazio però non dovete mettervi in pena per me so cavarmela bene anche da sola- mi disse sorridendomi –No e che nella vita non si sa mai cosa possa succedere…si ricorda nel bosco ieri- gli dissi sempre con lo sguardo rivolto altrove –Si mi ricordo, a proposito la sua ferita come sta- mi chiese anche se in quel momento non riuscii a capire di che ferita stesse parlando poi mi venne in mente i fatti del giorno prima –Ah quella no stia tranquilla e solo un graffietto ho avuto ferite peggiori in passato e tutto sommato ormai mi sono abituato, quella di ieri e solo un altra ferita che diventerà una cicatrice che si aggiungerà a tutte le altre- dissi –Su con la vita, comunque posso darle del tu a parlare in questo modo sono a disagio- mi disse –Ovviamente Elisa dammi pure del tu- gli dissi e poi mi sedetti vicino a lei –Grazie Noland- mi disse sorridendomi e poi mi prese il braccio come se volesse abbracciarmi e li arrossi come mai in vita mia –[Ok Noland adesso stai calmo e solo un amica niente di più….ma perché non tengo a freno i mie pensieri, beh almeno i mie istinti riesco]- era inutile qualunque cosa pensassi non riuscivo a togliermi dalla mente il fatto che lei era li vicino a me e io niente forse anche lei era già cotta di me a quei tempi e si aspettava una qualche reazione da me però non potevo saperlo e cosi decisi di stare bello tranquillo però poco dopo mi accorsi che si era addormentata…li accanto a me e cosi siccome ero certo che non avrei passato la notte dove avevo intenzione di passarla ossia nella tenda come tutti gli altri presi quel vecchio e ormai logore mantello che mi aveva accompagnato per molto tempo fino a dieci anni fa e gli e lo posi delicatamente come una coperta per far si che non sentisse freddo e poi presi sonno anch’io e mi addormentai accanto a lei.
Non so quale fù la motivazione ma ad un certo punto mi sveglia e mi resi conto che mi stava abbracciando però ero troppo stanco cosi richiusi subito gli occhi e diversamente da molte altre notti sognai non so cosa di preciso ma presto quel sogno si sarebbe rivelato la realtà infatti nel sogno ero in una grande sala di un palazzo e davanti a me cèra Elisa e Ashard, quest’ultimo puntava la sua spada seghettata a Elisa e io mi precipitavo da lei di corsa però quando stavo per arrivare da lei per soccorrerla davanti a me si para Mack e poi in quel preciso istante il sogno finii; forse uno dei sogni più strani della mia vita ma non riuscivo a capirne il senso però capivo benissimo che io stavo cominciando a provare qualcosa per lei e forse Elisa lo aveva capito altrimenti perché pensare di passare una notte intera con me accanto, oppure ero io che stavo sognando?
Ben presto però la mattina arrivò e mi svegliai anche prima del solito, verso l’alba, e quando mi sveglia lei era ancora li vicino a me –[Se questo e un sogno non voglio svegliarmi mai più…]- questo era quello che mi passava per la testa però solo a guardarla mi si struggeva il cuore, io avevo commesso molti errori nella vita lei invece sembrava cosi pura d’animo io al contrario avevo alle spalle molte colpe che però sapevo che un girono avrei pagato e poi decisi, alla fine di quella notte che avrei voluto non finisse più promisi a me stesso che quando saremmo tornati a casa le avrei chiesto di sposarmi, però come spesso accade e facile a parole ma i fatti sono ben altri.
Intanto mentre la mattina arrivava mio cugino assieme a Knukles decise che era il momento migliore per partire infatti era riuscito a convincere alcuni soldati del regno che era il momento di andare contro la tirannia di Ashard e cosi con molti degli uomini migliori del regno partii alla volta di Arizia il regno voluto per volere del leggendario eroe Anrì che io non sapevo ancora si trattasse del mio vecchio nemico –Bene e ora mettiamoci in marcia abbiamo ancora tantissima strada da fare e non possiamo perdere tempo- disse Edward –Bene e ora di partire, sei certo di sapere la strada- chiese Knukles –Tranquillo sconosco la strada più che altro vorrei che Mack non mi rubi il comando- disse e Mack era proprio dietro di lui –Ti ho sentito sai, e comunque sei troppo egoista per i mie gusti. Se non conosci bene le faccende militari e meglio che tu stia zitto- disse e poi non disse più niente.
Intanto io svegliai anche Elisa –Buon Giorno Noland, passata una bella nottata- mi chiese sorridendomi –Si grazie solo che…- non finii la frase appena in tempo che un certo cavaliere mi era già addosso per fortuna che avevo già la mia arma in mano e parai il colpo –Molto bene vedo che ai degli ottimi riflessi [Quello che dicevano di lui allora e vero…sei diventato davvero in gamba Noland ma per ora e meglio che io continui cosi]- non so perché ma sentivo la cosa come una scusante per far si che io mi svegliassi ma se cèra una cosa che odiavo era svegliarmi in quel modo mi ricordava tanto il modo in cui Ike mi svegliava quando dormivo durante gli allenamenti –Non mi sembra molto cavalleresco svegliare cosi la gente- dissi –Bella battuta però adesso te ne dico una io, d’ora in poi finche sarò con te ti consiglio di tenere l’arma a portata di mano poi che verrò a svegliarti sempre cosi- dopo che mi disse questo ripose la sua arma intanto in lontananza vedevo arrivare anche Tails e Nicolas seguiti da Cream & Chesee –Noland dobbiamo andare altrimenti perderemo molto tempo, e de l’ultima cosa che dobbiamo perdere- disse Tails mentre era già pronto alla partenza e lo si capiva dalla sacca da viaggio che portava sulle spalle –Ok arrivo- dissi mentre voltavo la testa verso il Cavaliere Nero e gli diedi uno sguardo e per un momento mi parve di vedere in lui il mio vecchio maestro Greil ma sapevo benissimo, anche se in seguito sarei stato contraddetto, che lui non era più su questa terra dunque riportai velocemente i mie pensieri al presente cosi ripresi il fodero della mia arma e poi provvederti a svegliare Elisa e quando si sveglio del tutto le accompagnai ai cavalli e poi ripresi il viaggio, per quanto infondo fossi diventato molto militaresco e serio avevo ancora un briciolo di umanità.
Nel frattempo un certo Cavaliere stava ancora discutendo con Pikachu e Brom –Cosi mi suggerite di unirmi a voi- disse –Beh mi pare logico infondo abbiamo un obbiettivo in comune adesso dunque possiamo collaborare almeno per il momento- disse Brom intanto Pikachu annusava l’aria in cerca di possibili minacce –Mi dispiace ma devo declinare la vostra offerta , questa battaglia e solo mia- disse e poi voltandosi dalla parte opposta a quella di Pikachu e di Brom si diresse altrove dove non lo sapeva nemmeno lui –Allora come e finita- domando Pikachu a Brom –Come pensi che sia finita, ad ogni modo vista la sua forza meglio saperlo neutrale che rischiare di trovarselo contro- disse Brom e poi assieme a Pikachu si allontanarono dalla zone mentre il Cavaliere se ne andava per la sua strada e ogni tanto dava degli sguardi al cielo domandandosi come mai un essere cosi malvagio e maligno come lui potesse essere ancora in vita, nonostante il male che aveva fatto dieci anni prima sentiva di doversi in qualche modo rifare intanto però la sua strada era ancora lunga e faticosa però da quel giorno nessuno lo rivide più. Mentre ciò accadeva io e gli altri eravamo in viaggio verso il castello del Re ma già sapevo che non sarebbe stato facile, e ancora non sapevo che avrei passato le pene del inferno però siccome eravamo partiti più tardi del solito decidemmo di fermarci ancora una notte e il riposo avrebbe fatto bene a tutti infatti mancava davvero pochi giorni prima del arrivo e cosi un'altra notte di riposo, soprattutto per me poi che il Cavaliere Nero mi assillava ormai con i continui e durissimi allenamenti che portavano il mio fisico al limite estremo dunque un'altra notte di riposo mi avrebbe fatto bene.
Ancora una volta, proprio quando stavo per addormentarmi non vidi Elisa nelle vicinanze però ero troppo stanco per andare a vedere dove fosse e cosi mi addormentai di botto li sul posto, ero talmente stremato che non ci misi ne uno ne due ad addormentarmi però Elisa non era li e nonostante dormissi mi preoccupavo per lei, ma lei aveva altri pensieri per la testa e nonostante ero vigile anche mentre dormissi non mi accorsi che era proprio di fianco a me a dormire…era però una sensazione strana per me ad allora, dopo quella delusione con Mist promisi a me stesso che non mi sarei più innamorato però quei mie pensieri di volerla sposare contraddicevano la mia stessa promessa.