.:Amico o Nemico?:.


Mentre quel sentiero sembrava non finire più decidemmo di fare una piccola pausa –Qualcuno di voi ha fame- disse Tails –Si io e da qualche ora che non mangio nulla- dissi –Bene allora su Tails dammi la sacca con dentro i viveri- disse Elisa sorridendo –Veramente pensavo l’avessi tu la borsa- disse Tails –Io pensavo l’avessi tu Tails- disse Elisa –Io ero certo che l’avesse Cream- dissi rivolgendomi a Cream –Io ero certa che l’avesse presa il Sig. Nicolas- disse Cream –Io pensavano l’avesse Noland- disse e poi ci fù un attimo di silenzio fra di noi –Questo vuol dire che siamo senza cibo ne acqua- disse Elisa o meglio urlo –Calmati non siamo in un deserto dove non possiamo trovare niente qualcosa troveremo vedrai- dissi –Si ma e pur sempre difficile trovare qualcosa- disse Tails –Vediamo cosa mi sono portata da casa- disse Cream che si era portata dal futuro una piccola sacca in cui stava rovistando frettolosamente e alla fine trovò una scatoletta che conteneva un alimento semplice ma basilare o meglio vitale: il Pane! -Si bravissima Cream- disse Elisa –Ovviamente la divideremo vero- continuo sempre rivolgendosi a Cream –Ne ho solo uno- disse la ragazzina mostrando un misero tocco di pane –Solo una- dicemmo in coro io, Tails e Elisa –Mi spiace l’avevo messo da parte per le emergenze- disse la ragazzina intanto sentivo dei passi decisamente pesanti venire verso di noi ma non ci facevo molto caso infatti venivano dal sentiero dunque poteva essere una carovana che passava di li dunque non ebbi il minimo timore e continuai per i fatti mie intanto Nicolas ci osservava divertito dalla scena che avevamo creato per ò in quel momento i passi si fermarono e improvvisamente Nicolas estrasse la spada e quando ci voltammo per vedere la ragione di ciò ebbi un sobbalzo infatti quello che avevo davanti era un cavaliere dal armatura nera come la notte…anche se ancora dovevo capirne la ragione quello che vedevo mi sembrava impossibile infatti io stesso avevo sconfitto il Black Knight dieci anni fa e non mi sapevo spiegare quello che i mie occhi vedevano –Come e possibile credevo di averti eliminato dieci anni fa- gli dissi –No ti sbagli Lord Noland io non sono lo stesso cavaliere nero che tu ai sconfitto dieci anni fa, io sono anche peggio ma il fato ti assiste non sono qui per eliminarti anzi tutt’altro sono qui per aiutarti- mi disse e quasi non riuscivo a credere a quello che sentivo –E uno dei tuoi trucchi questo- gli dissi –Stai tranquillo ragazzino niente trucchi però se ai cosi poca fiducia in me cè un modo in cui puoi dimostrarmi che sono cui per ostacolarti- mi disse e io feci cenno a Nicolas di riporre la spada –Cosa intendi dire- gli dissi e feci qualche passo verso di lui –Devi solo affrontarmi e sconfiggermi non mi sembra difficile no? Se pensi che questo non abbia senso ti sbagli sarà il tuo modo di combattere che parlerà da se- mi disse e poi estrasse la spada un po’ particolare infatti era diversa dal altra infatti aveva una lama d’oro che risplendeva sotto la luce del sole e non so per quale motivo mi era familiare quella spada –Allora accetti la mia sfida- mi disse –Ovvio che accetto ma se perderai tu dovrai lasciarmi in pace- dissi –E senza i mie consigli come pensi di poter sconfiggere Ashard ad ogni modo stai in guardia- mi disse…però anche la voce mi sembrava familiare in un certo modo ma siccome l’elmo della sua armatura dava un tono di voce diverso non avrei saputo dire di chi fosse quella voce cosi su due piedi. Intanto tenevo la guardia ben alta per evitare che mi giocasse qualche brutto tiro e devo riconoscerlo in quel momento ero talmente convinto che stesse mentendo che non ci pensai due volte ad andargli addosso però non mi resi conto o meglio non valutai la sua forza ne strategica ne fisica infatti blocco subito il mio colpo e poi mi fece cadere a terra semplicemente respingendo il mio colpo ma io non mi persi d’animo e cercai di colpirlo ancora però stavolta aveva intenzione di mostrargli la mossa che sconfisse l’altro Cavaliere Nero però per qualche assurdo motivo, nonostante presi bene i tempi, blocco anche quella mossa che ormai ogni cavaliere mi invidiava –Non sei cosi forte come vuoi far credere a tutti vero- mi disse e poi mi incito a rialzarmi ancora e io raccolsi il suo invito, in qualche modo era come se mi conoscesse e potesse già sapere quello che avevo in mente di fare ancora prima che io potessi farlo. Alla fine dopo numerosissimi tentativi andati a vuoto mi arresi ero troppo stanco senza contare che non avevo mangiato niente e dunque posai la spada terra –Mi arrendo non cè la faccio più- dissi mentre mi accasciavo a terra senza più nemmeno la forza per respirare infatti ansimavo come se ci fosse stato un caldo insopportabile –Bene vedo che alla fine ho avuto ragione io- mi disse e poi mi aiuto a rialzarmi, poi dopo avermi aiutato a sorreggermi un po’ mi aiuto anche a sedermi sotto una roccia al ombra –Ascolta ora come ora non saresti in grado nemmeno di sconfiggere il Generale a capo del esercito di Ashard figuriamoci Ashard in persona- mi disse mentre poco a poco cominciavo a riprendermi –Cosa vorresti dire che non sono in grado di porre fine a tutto questo- dissi –No, ma ora come ora per te sarebbe impossibile usa un po’ di materia grigia se te ne rimasta. Se non batti me non ai speranze contro nessuno dei tuoi nemici- mi disse e io non sapendo cosa rispondere rimasi in silenzio –Ma non temere se accetterai di farti guidare da me ti darò una mano a migliorare i tuoi difetti e a potenziare le tue capacità…e non credo ti rimangano molte altre scelte se vuoi salvare questo continente- mi disse e io annui con la testa nonostante mi fidassi ancora poco decisi di dargli fiducia e cosi ci mettemmo d’accordo che il giorno dopo avrebbe cominciato ad allenarmi. Intanto dalle parti di Roy insieme alla squadre dei curatori Brom e Pikachu stavano visionando il campo di battaglia –Allora la sorella di Noland sta bene- disse Pikachu –Si da quanto mi e stato riferito Alan la tratta in salvo proprio al momento giusto- rispose Brom però mentre andavano avanti Pikachu ebbe una specie di sesto senso e dopo aver aumentato il passo e fatto una specie di giro circolare lui e Brom fecero una scoperta davvero particolare –E una statua…- disse Brom –No e il Cavaliere Nero…però e strano questo fatto perché quello che dovrebbe succedere solo in anni futuri accade adesso- disse Pikachu poi per qualche ragione tocco la statua del Cavaliere Nero e dopo un bagliore quasi accecante questa ripresa vita –Voi….dove quel maledetto- disse il Cavaliere Nero lo stesso che dieci anni fa sconfissi o almeno cosi credevo –Sono spiacente di deluderti ma stavolta te la vedrai con me e il mio socio qui presente- disse Brom alludendo a Pikachu ovviamente ma lui stette in silenzio –Il gatto ti ha mangiato la lingua- disse Pikachu –No solo che non voglio la rivincita da voi ma da Noland però mi sembrate cosi diversi….quanti anni sono passati- chiese il Cavaliere –Sei stato in quello stato allungo ragazzo mio sono passati dieci anni- disse Pikachu –Dieci anni…un'altra cosa sapete dove si rintana quel bastardo- disse il Cavaliere –Di chi stai parlando- disse Brom –Semplice parlo di un certo Stefan Generale in seconda delle truppe di Ashard- disse –Non ne sappiamo niente purtroppo dimmi un po’ e stato lui a ridurti cosi- disse Pikachu –Si…ora non so se questa cosa dovrei dirla oppure tenerla per me ma vedete gradirei che ora voi sappiate il mio nome- disse e Pikachu un po’ si stupì –Il tuo nome? Come?Non eri una semplice copia creata da Darkai e Stefan per ostacolare Noland- disse ovviamente era sbalordito dalla cosa –Non sono solo una copia sono solo il risultato di un incantesimo ancestrale che ora ha capito di avere una volontà e una vita propria- disse –E allora raccontaci chi sei o Cavaliere Nero- disse Brom –Il mio vero nome e Anrì, e se vi state chiedendo se sia un nome noto la risposta e si sono la copia creata da Darkai del leggendario eroe Anrì che ha voluto il ducato di Arizia- disse e la cosa fu davvero sorprendente infatti se Anrì fosse stato ancora vivo avrebbe avuto l’età di mio padre e non la mia dunque ne Brom ne Pikachu si aspettavano una cosa del genere –Vorresti dire che…quel maledetto ha osato usare la magia della rivitalizazione- disse Pikachu sempre più confuso ma anche curioso. Intanto però io mi preparavo a passare la notte ma non ero sicuro infatti mi fidavo ancora poco di quel Cavaliere Nero avevo la sensazione che mi nascondesse qualcosa, siccome quel sentiero non era solo frequentato da mercanti ma anche da gli esattori delle tesse del Re il Cavaliere Nero decise di rimanere di guardai tutta la notte io intanto, ormai era l’imbrunire e mi sdraiai sotto un albero e poi mi coprii con un mantello che portava con se molti ricordi dallo sbarco nel sud al primo incontro con Dakova infatti era lo stesso che mi tenne caldo durante il viaggio per me durante gli spostamenti era normale prendere sempre quel mantello che ormai il tempo e i viaggi avevano logorato.