.:La Scelta di Noland:.
Mentre eravamo a tavolino a discutere la questione mio cugino era contrario alla cosa –Scusami Edward ma non ti fa rabbia la cosa se hanno rapito tua cugina ch’issa dove potrebbe arrivare quel mostro- disse Mack con un tono deciso ma del resto era sempre cosi di fronte a Edward –Secondo me sarebbe una pazzia andare in battaglia senza degli uomini ben organizzati le reclute di oggi sono sempre le stesse sul campo di battaglia reggerebbero meno di un minuto- disse Edward ovviamente la cosa era ovvia da qualche anno le reclute che arrivavano era sempre più deboli e ovviamente erano attratte solo dai sogni di gloria e voglia di fare seriamente era a zero –Sono consapevole che gli uomini che abbiamo non sono idonei al combattimento ma se andassimo solo noi non avremmo speranze- dissi a mio cugino –Ciò non cambia che gettarsi in guerra adesso sarebbe un suicidio- mi rispose e io non sapevo come replicare –Ciò non toglie che stare qui a discutere non cambi la situazione- disse Alan –E tu pensi davvero di poter sconfiggere Ashard- disse mio cugino rivolgendosi a Alan –Se noi tutti dovessimo morire chi si assumerebbe il compito di liberare le terre conosciute- ribatte ancora Edward e in effetti era vero se io e gli altri fossi morti nel andare contro ad Ashard chi si sarebbe preso l’obbligo di liberare le terre fino ad allora conosciute –Io andrò lo stesso non mi importa del pericolo- dissi a mio cugino –Se vuoi andare fa pure ma non venire a piangere da me poi- mi disse e io replica senza nemmeno pensarci –Non ho bisogno di te, se una volta ne avevo bisogno adesso non mi servi più e sappi che posso cavarmela anche da solo- gli dissi –Noland- mi disse mia sorella –Niente ma- dissi a mia sorella –Noland calmati adesso devi capire che nemmeno tu ora come ora sei in grado di gettarti in una simile impresa e tuo cugino ha pienamente ragione- mi disse mio padre –Vi siete messi tutti contro di me- dissi –Però tuo padre ha ragione infondo ma se questa e la tua scelta ti seguirò Noland- mi disse Tails –Sig. Noland pensa che possa venire anch’io- disse Cream, forse prima non avevo menzionato la cosa ma assieme a Tails arrivò anche il suo gruppo di amici ossia Sonic,Knukles,Amy e Cream, -No Cream e troppo pericoloso e poi sei ancora piccola- disse Tails a Cream –E allora solo perché e una ragazza non vedo il motivo per cui non possa aiutarci infondo lo aiuterò anch’io- disse Amy che mi sembrava molto determinata in quello che diceva –Io prenderò parte quei maledetti si sono presi il Grande Smeraldo senza quello non possiamo tornare indietro, ma vista la situazione e meglio aspettare il momento buono- disse Knukles –Concordo per quanto anch’io voglia fare qualcosa e meglio aspettare il momento più propizio- disse Mack e il che voleva intendere che avrebbe dato retta a mio cugino –Fate come volete io ormai ho fatto la mia scelta parto domani al alba- dissi e poi mi allontanai dalla sala.
Uscendo Sonic mi fermò –E cosi hai deciso vero- mi disse –Per piacere non ti ci mettere anche tu- gli dissi –No tranquillo non ti fermerò anzi a dire il vero anch’io avrei qualche affare da sistemare con Ashard però per ora e meglio che cerchi un'altra persona prima- mi disse –Non per farmi gli affari tuoi ma perché mi dici questo- gli dissi –Ah niente e che la persona che cerco pensavo di trovarla qui- mi disse e poi come era solito fare se ne andò però prima di andarsene mi disse una cosa –Il tuo maestro si trova ad Arizia e de vivo- mi disse e io ebbi una specie di shock in quel momento –Ma…come fai a sapere queste cose e come fai ad essere sicuro che…- quando mi voltai era già corso via come di sua abitudine e siccome le terre che mi aveva detto non erano lontane del feudo della mia famiglia ero deciso a raggiungere Arizia il giorno dopo stesso.
Per prepararmi al meglio passai tutto il pomeriggio a fare pratica con la Wolf Beil la stessa arma che impugnava mia padre sui campi di battaglia e devo dire che impugnarla dava una strana sensazione e un po’ mi sentivo osservato infatti Elisa dopo l’accaduto di qualche ora prima rimase ad osservarmi tutto il tempo sul campo di addestramento e un po’ la mia mente tornava in dietro a quando al posto di quella ragazza cèra Mist però come per quest’ultima avevo la sensazione di essere più di un amico per lei e i fatti avvenuti prima del aggressione parlavano chiaro ma ancora non percepivo a pieno il significato che avrebbe potuto avere quel bacio se mai fosse avvenuto.
Quando arrivò l’imbrunire andai subito nel mio dormitorio e mi riposai tutta la notte finche non mi svegliai alle prime luci del alba e dopo aver indossato l’armatura e dopo aver riposto nel fodero l’arma di mio padre uscii dalle mura del palazzo –Buon Giorno Noland dove vai di bello- mi disse Elisa che avevo incontrato appena fuori dal castello –Sto andando a porre fine a questa tirannia insensata, tu piuttosto come mai fuori a quest’ora- gli dissi –Pensavo di venire con te, ti giurò non darò nessun fastidio si buono fammi contenta- mi disse quasi nel supplicarmi e non so il motivo ma acconsentii a farla venire con me in un viaggio pericoloso da cui ero certo di uscirne ma non avevo la minima idea delle verità che avrei scoperto e di quali altri segreti sarei venuto a sapere durante il cammino e poco dopo mi raggiunse anche Tails stranamente accompagnato da Nicolas –Non mi sognerei mai di lasciarvi andare da soli mio signore- mi disse Nicolas –Dov’è Erika – chiesi a Nicolas e lui mi spiegò che era rimasta a palazzo e che sarebbe partita con Edward –Bene allora immagino che mi seguirete solo voi- dissi rivolgendomi ai presenti –Ha dimenticavo oltre a me cè un'altra persona- mi disse Tails e da dietro il volpino sbucarono Cream & Chesee –Sig. Noland verremo con lei per aiutarla a sgominare i cattivi- mi disse con un tono molto allegro e sorridente –Perché a me…- dissi e poi mi misi una mano sulla testa e poi dissi a tutti di partire infatti nonostante il giorno prima dicessi sul serio nessuno pensava che sarei partito veramente.
Mentre io e il mio gruppo ci incamminavamo Alan e Phoenix stavano per far ritorno alla loro base nel Sud –Signore cè quella ragazzina che ci sta seguendo ormai da ore- disse Phoenix ad Alan –Liliana si puo sapere perché ci stai seguendo- disse a mia sorella –Beh…perché…senti non lo so il motivo ma voglio aiutarvi in qualche modo ok? E finiamola qui con le domande, su Alan non penso che tu rimanga a guardare mentre quel mostro di Ashard continua la sua opera di distruzione vero- disse mia sorella ad Alan che sembrava al quanto sorpreso di tutta questa determinazione da parte di una ragazza che aveva sempre considerato calma a riflessiva –Ok, ti aiuterò e anche questo diventa un lavoro per cui non verrò pagato- disse sforzando un sorriso –Signore se entriamo in conflitto le truppe reali attaccheranno il nostro continente non possiamo esporci ed esporre persone innocenti a pericoli inutili- disse Phoenix che oltre ad essere un grande arciere era anche un patriota nato infatti teneva molto al benessere e alla salute della sua terra –Non possiamo rimanere neutrali per sempre Phoenix dobbiamo fare qualcosa, cosa pensi che se la nostra terra rimane neutrale per sempre Ashard non cercherà di conquistarla comunque- disse a Phoenix –Come vuole signore- disse ad Alan –Bene adesso andiamo abbiamo molta strada da fare e il tempo e poco- disse Alan quando per una vera e propria fortuna schifo assieme a Phoenix un ascia lanciata da dietro un albero e poi si senti una risata quasi divertita dalla cosa –Chi sei fatti vedere- e l’uomo nascosto dietro gli alberi non tardo a mostrarsi e con grande stupore di Alan era il suo amico d’infanzia Bremdon –Ne e passato di tempo vero Alan vedo che non ai perso i tuoi riflessi- disse al suo compagno –Dimmi un po’ come mai questo modo cosi pericoloso di farti notare- disse Alan –No niente era solo per vedere se eri rimasto quello di una volta ossia il classico ragazzo dai riflessi davvero fulminei- disse –Non mi sembra questo un buon motivo però per lanciare armi a dietro alla gente- disse Liliana che era molto contrariata dalla cosa –Tranquilla non era una cosa atta ad eliminarvi era solo che volevo fare una proposta al mio vecchio amico- disse Bremdon ad Alan – E di che cosa si tratta esattamente- disse Alan –Niente di che volevo solo sapere se mi potevo unire a te per cercare di fermare quel tiranno di Re che abbiamo al momento- disse Bremdon –Vedo che nemmeno tu sei molto cambiato in questi anni- disse Alan e dopo una breve discussione si incamminarono tutti e quattro verso il castello del Re.
Intanto, era ormai mezzo giorno, io e gli altri stavamo percorrendo un sentiero che passava per la foresta –Dimmi una cosa Noland cosa pensi di fare quando saremmo arrivati- mi disse Nicolas –Quando saremmo li lo saprai, per ora sappi solo che ho un piano- dissi a Nicolas.