.:Il Sostituto:.
Dopo l’ennesimo fallimento Dakova venne in fine portato davanti al Re –E cosi sei riuscito a deludermi ancora- gli disse –Mio signore le chiedo un ultima possibilità questa volta ho avuto delle complicazioni- disse –Si lo saputo tu ai sempre delle complicazioni e stranamente avvengono sempre nel momento meno opportuno- disse –La supplico di darmi un'altra possibilità- disse mentre la sua testa era bassa come in segno di vergogna –Dubito molto che ti possa dare un'altra possibilità ma visto che abbia il tuo sostituto penso che tu possa collaborare con lui- disse –Si signore- nonostante avesse accettato questa sua ultima possibilità in cuor suo non voleva essere il sottoposto di nessuno se non del Re –Bene e ora facciamo le dovute presentazioni, mio caro fallito ecco chi ti sostituirà- disse e in quel momento apparve dal nulla una giovane ragazza –Come sei lento, sei avessi fatto sul serio a quest’ora saresti potuto morire almeno tre volte- disse –Dakova questo e il tuo sostituto- disse –Si carino e se ci tieni a saperlo mi chiamo Domenic- disse in Re però dopo poco se ne andò –Bene Dakova a quanto pare ai fallito ancora- disse Gort anche lui arrivato dal nulla –Smettila se non vuoi finire male- disse e in quel momento arrivò anche il Cavaliere Nero –Bene pensavo che stavolta cè l’avresti fatta invece mi ritrovo davanti un vero fallito- disse e Dakova ormai con gli insulti era alle strette –Bene adesso però caro collega sgancia gli scudi che avevamo scommesso sulla sua sconfitta- disse Gort al Cavaliere Nero –Come vuoi ma infondo speravo riuscisse visto che l’incarico era piuttosto semplice- disse –Bene adesso e ora di agire e dare lo scacco matto a quel gruppo di ragazzini- disse Domenic –Mi pare ovvio- aggiunse Gort –E ora di entrare in scena allora- disse ancora una volta Domenic e poi spari di nuovo.
Intanto nello stesso villaggio in cui eravamo diretti una giovane ragazza aspetta con ansia il fratello –Spero che il viaggio sia andato bene…- quando lo vide però trattenne le lacrime di gioia a si limito alla formalità –Allora Brom come e andato il viaggio- gli disse –Bene Jessy ma l’importante e che tu stia bene- disse –Grazie fratello adesso come promesso però giriamo un po’ il posto mi sembra affascinante come zona questa- disse –Dimmi la verità stai cercando ancora qualche vecchia reliquia sorellina- gli chiese –Beh…a dire il vero si. Sai come sono fatta infondo ovunque vada trovo sempre qualche oggetto di valore antico- disse –Bene allora non perdiamo tempo- e i due si incamminarono verso la foresta.
Intanto il destino aveva già deciso due strade congiunte per Alan,Dakova e la giovane ragazza ma nessuno poteva prevedere il risvolto di tale vicenda…questo e uno di quei fatti che ricorderò per sempre perché mi diede la conferma che chi non si arrende puo cambiare il proprio fato.
Ormai era quasi mezzo giorno quando partimmo da casa di Alan per la nostra prossima meta –Ti prego fa attenzione Alan- disse sua madre –Si stai tranquilla ormai sono quasi un uomo posso cavarmela- disse –Bene…ti ho preparato la borsa con i vestiti di ricambio, fiammiferi nel caso dovessi accendere un fuoco…- la lista di cose sembrava non finire più quando Alan tolse con uno strattone la borsa da viaggio dalle mani di sua mamma –Su mamma ormai dovresti saperlo che sono un ragazzo responsabile e poi i mercenari sanno badare a se stessi- disse –Ah si scusa…- disse –Noland lo affido alle tue curo con te sono certo che e al sicuro- mi disse Dorcas –Non si preoccupi tornerà a casa tutto intero e poi andrà tutto bene ne sono sicuro- in quel momento mi sentivo osservato e in malo modo e accennando un sorriso dissi –Quasi sicuro- e poi dopo gli ultimi saluti ci incamminammo vero la nostra prossima metà.
Intanto i nostri nemici erano arrivati prima di noi e già si stavano organizzando –Bene adesso avanzo una richiesta attaccate pure gli altri ma la volpe volante e mia- disse Gort –Lo stesso vale per Noland…voglio essere io ad eliminarlo- disse il Cavaliere Nero –Posso chiedere di lasciarmi Edward- disse Dakova –Come mai questa scelta, non mi sembra il più debole del gruppo- disse Gort –Vedi ho un affare in sospeso con lui e di che cosa si tratti non sono affari tuoi- disse –E va bene calmati adesso ad ogni modo scommetto tutti gli scudi che ho che non riuscirai ad ucciderlo nemmeno per un colpo di fortuna- disse –Allora accetto la tua sfida, adesso vado avanti in modo tale da cominciare ad eliminare Edward e se riesco anche qualcun altro del loro gruppo- e in qual momento si mise a correre nella nostra direzione –E solo un pazzo scommetto che tornerà con la coda fra le gambe- disse Domenic.
Intanto a metà strada fra noi e Dakova la giovane ragazza e suo fratello stavano passeggiando per i boschi –Questo posto e cosi calmo ti fa dimenticare tutti i problemi- disse la ragazza –E vero sembra quasi che tutto ti inviti al rilassarti e alla calma- disse Brom –Però nessun reperto particolare per ora- disse un po’ delusa, la loro posizione era in una specie di sentiero scavato dai secoli in una gola molto profonda che sarebbe presto diventata il ponte che avrebbe cambiato la vita di Dakova per sempre.
-Finalmente siamo quasi arrivati ho una fame che sto impazzendo- dissi –Sembra che tu non conosca il termine “Ai mangiato dieci minuti fa”- mi disse Edward –Non e vero e passato come minimo una bella oretta- dissi –Ciò non toglie che ai appena mangiato e non abbiamo provviste a sufficienza per farti mangiare ancora- disse Edward –Silenzino….sento dei rumori…dei passi e vengono da questa parte- disse Tails –Nascondiamoci la dietro cosi noi potremmo veder chi e ma lui non vedrà noi- dissi –Ma bravo ai fatto questo ragionamento tutto da solo- mi disse Edward- Molto divertente- dissi e ormai eravamo già appostati e pronti ad un eventuale scontro.
- Ehi ma quello e Dakova- disse Edward –Ho come l’impressione che fosse lui a venire verso di noi…chissà cosa ci fa qui- dissi intanto tentavamo di nasconderci il più possibile fra la vegetazione ma in quel momento ci fù un vero e proprio sfortunato evento infatti per puro caso le code di Tails erano sotto il naso di Alan e a quel punto starnuti e Dakova si accorse di noi sfortunatamente –Ma guarda chi si rivede- dissi –Adesso fammi un piacere muori senza fare storie- mi disse –Non ci penso neanche- dissi –Ma che discorsi fanno quei due- disse Erika stupita e allo stesso tempo confusa –Vedi dovresti spostarti abbiamo un appuntamento molto importante sai- dissi –Ah davvero, allora immagino che sarà un appuntamento per la quale vale la pena morire- mi disse –Ehi quella e la mia battuta- dissi –Lo sapevo sono stata una sciocca non avrei mai dovuto unirmi a loro- disse Nadia che ben presto estrasse la spada dal fodero –No fermi tutti…lasciatelo a me. Visto che ci tenevi cosi tanto ad eliminarmi comincia da me- disse Edward –Ai fatto male a ricordarmelo adesso ti dovrò eliminare- disse Dakova –Edward che cosa fai- disse Erika con tono di voce alto e devo dirlo molto preoccupato –E venuto dalla stessa direzione del villaggio e de li che noi siamo diretti voi andate lo terrò occupato io- disse –Si ma….ok mi raccomando però stai in guardia non dimenticare che e pericoloso- dissi –Tranquillo so quello che faccio- mi disse –Rimango anch’io- disse Alan –No segui mio cugino e troppo pericoloso- disse Edward –No devo rimanere non voglio scappare- disse Alan –Bene vedo che il coraggio non ti manca ma scoprirai che giocare con quelli più grandi puo essere un esperienza ben diversa che battersi con il primo bullo che si incontra in un vicolo- disse Dakova –Bene ai finito con la predica? In questo caso possiamo anche iniziare le danze no- disse mio cugino –Ti ho conosciuto solo da tre minuti e già mi sembri il solito idiota di turno- disse Dakova a mio cugino –Sai anche tu non mi sembri molto sveglio. Dimmi un po’ ma tua madre era una puzzola no perché sento un tanfo di fogna in giro- disse Edward –Almeno non era un porcospino- ripose Dakova e dopo questi insulti cominciarono a fare sul serio infatti Edward impugno la “Dragonspear X”, questa peculiare lancia era sta ideata da Tails nel periodo in cui io ero ancora in coma dopo il primo brusco incontro con Dakova.
-Bella la tua arma ma niente puo competere con la mia forza. Se vuoi chiedilo a tuo cugino lui lo sa bene- disse –Davvero bene sappi che anch’io sono molto forte fisicamente- disse Edward mentre impugnava la lancia –Bene allora cominciamo- disse Dakova però Alan si intromise –Non cè altro modo per risolvere la questione- disse, qui mio cugino cominciò a capire un lato del carattere di Alan davvero particolare infatti nonostante volesse seguire le orme di suo padre si dimostrò molto comprensivo quella volta, e non solo quella volta, infatti cercò di mettere d’accordo i due ma senza successo –Alan te lo detto prima non stare qui scappa- disse Edward –No io rimango qui e ad ogni costo l’aiuterò sig. Edward- disse –Bene allora avete appena segnato la vostra sorte- finita la frase il terreno sotto di loro cominciò a cedere e solo in seguito scoprimmo che fu a causa di una alluvione avvenuta qualche giorno prima.
Edward riuscii a portarsi in salvo prima che il terreno cedette ma Dakova e Alan non ebbero la stessa fortuna –Questa non ci voleva….- disse e poi da dietro di lui arrivò Munchlax probabilmente aveva seguito l’odore dei viveri che aveva portato con noi –Ehi che succede- chiese Munchlax a mio cugino ma Edward aveva gli occhi e la mente su una scusa da inventarsi con Dorcas –E adesso che gli dico….Ascolta Dorcas la buona notizia e che abbiamo riportato tuo figlio, la cattiva notizia e che gli sono caduti dei macigni da trenta tonnellate addosso. Pensi che se la prenderà- la cosa incredibile e che parlava con Munchlax che fra l’altro non lo stava nemmeno ascoltando infatti era intento a seguire la traccia odorosa dei nostri viveri ma in quel momento arrivò un'altra conoscenza di Edward –Edward come mai in ginocchio- disse un uomo e quando si girò Edward si accorse con grande stupore che era suo padre che ovviamente era accompagnato da mio padre, da Eliwood e da Omar e inaspettatamente da Nicolas.
-Ciao papà- disse sforzandosi di sorridere e mentre gli spiegava i fatti accaduti infondo alla gola Dakova e Alan erano miracolosamente sopravvissuti alla caduta e qui si vedeva ancora una volta il lato veramente eroico di Alan infatti nonostante prima Dakova volesse eliminare lui e Edward lo aiutò a liberarsi dei macigni ma lui non ne era molto contento però in quel momento passarono di li Jessy e Brom –Brom guarda una frana…ma cè anche un ragazzo- disse ovviamente con un po’ di sorpresa e anche preoccupazione –Va tutto bene- chiese Brom a Dakova –Risparmiatemi la vostra pietà e ora lasciatemi in pace- disse –Ma signore lei e ferito deve essere curato- disse e in quel momento arrivò una vocina da un cespuglio –Capelli blu…Armatura nera…tu sei l’eroe allora- disse questa voce proveniente dalla foresta –Su vieni furori parola non ti farò niente- disse Alan e in quel momento usci una creatura che si e no aveva le stesse dimensioni di Munchlax ma a differenza di quest’ultimo questi si presento subito –Tranquillo non era quello il problema.
-In ogni caso mi chiamo Pikachu faccio parte della Mistery Rescue gruppo numero dieci- disse il piccolo animaletto giallo simile a un coniglio però solo con due strature marroni sulla schiena e la coda a fulmine –Io mi chiamo Alan- disse –Non ho mai visto una creatura cosi strana, mi chiamo Jessy- disse la ragazza –Io sono suo fratello, mi chiamo Brom- disse –Ad ogni modo temo tu abbia sbagliato persona topastro io non sono l’eroe di cui parli. Io milito nel esercito di Re Ashard- disse Dakova –Invece no e se vuoi te ne posso dare la prova, e poi chi la detto che un eroe deve nascere solo fra i buoni…si sceglie un capo per il suo cuore- disse il Pikachu –Il mio capo mi ha mandato a cercarti ma siccome nella nostra isola non riuscivamo a trovare nessuno con la chioma blu come il mare e un corpo nero come il buio della notte allora ho usato il potere della spilla Dougen per arrivare fino a cui- disse Pikachu –In ogni caso però ormai ti ho trovato e ora ti curerò le ferite devi prepararti alla battaglia- disse –In effetti i mie amici che sono su stanno andando al villaggio per una battaglia probabilmente e la stessa – disse Alan –Probabile che i nostri fati si siano legati dopo che voi siete caduti dalla quella altezza ad ogni modo io non vivo qui non conosco la zone- disse Pikachu –Se il villaggio che intendi e quello più avanti noi veniamo da li- disse Brom –Fratello adesso che sappia di questa situazione dobbiamo o meglio abbiamo l’obbligo di aiutarli e informare il nostro popolo e gli altri aristocratici- disse Jessy –Vero ad ogni modo vi aiuteremo- disse Brom –Un momento non ho accettato un bel niente io. Io servo solo il mio Re e nessun altro ne tanto meno topi parlanti- disse –Bene allora ti ci dovrò portare con la forza- disse Brom –Voglio vedere come farai. Non credere che il Re mi abbia voluto nel suo esercito solo perché sono bravo in battaglia…io dispongo di una forza quasi divina se mi e concesso dirlo- disse –Ashard…lo già sentito questo nome…e uno dei tre Eroi leggendari vero- disse Pikachu –In effetti anch’io ci stavo pensando e il che mi sembra strano…perché un uomo come Ashard dovrebbe agire in questa maniera- disse Jessy mentre con aria preoccupata proseguiva mentre suo fratello dopo aver steso Dakova lo portava di peso verso il villaggio –In ogni caso e bene stare attenti, e vero che cui con noi cè l’eroe della profezia ma la profezia dice anche che un enorme drago nero attaccherà con fiamme oscure mettendo in difficoltà l’eroe- diceva Pikachu per far si che gli altri comprendessero al meglio il motivo per cui lui era li ma ancora non si sapeva che l’ero in questione era ma anche non era il nemico peggiore che si potesse incontrare.
-Bene siamo quasi arrivati- disse Brom mentre continuava a portare sulle spalle Dakova che da un momento al altro poteva riprendere i sensi –Bene adesso devo cercare i mie amici- disse Alan e in quel momento si trovarono davanti Gort –Bene guarda cosa abbiamo qui. Bella quel ascia la usi per giocare al cavaliere- disse Gort –State indietro ci penso io a proteggere l’eroe della legenda- disse Pikachu –Quello scemo di Dakova eroe? Credo che tu abbia preso un granchio e anche bello grosso- disse –Lo vedremo intanto vediamo cosa sai fare- disse Pikachu e in quel momento arrivò Munchlax attirato dal odore di una panetteria che era li vicino però Gort gli guastò la festa e dopo essersi trasformato in un drago diede fuoco alla panetteria senza rendersi conto di aver dato un motivo a Munchlax per usare la sua mossa migliore infatti quando Munchlax si vide davanti a se solo fuoco e fiamme su un cibo per lui prelibato rimase immobile qualche secondo e poi gli si rizzo il pelo e si girò verso Gort –Ehi tu ma come ti permetti quello era il mio mangiare- gli urlo contro [E allora che importa] disse Gort –Adesso mi fai anche le pernacchie bene prendi questo Dono Naturale- disse però Pikachu era sorpreso di trovare un altro Pokémon che però non si comportava molto da Pokèmon infatti anche se non lo sapeva Munchlax era cresciuto fra gli umani e credeva di essere un umano anche lui.
In quel preciso istante Munchlax divenne quasi incandescente grazie alla sua mossa e una piccola ma consistente nube di fumo lo avvolse e quando svanii tutti si ritrovarono davanti ad una creatura completamente diversa –Ma quello e un drago- disse Alan stupito e anche un po’ intimorito –Sembra quasi una vera trasformazione- disse Brom –Non si e affatto trasformato, la sua tattica consiste in un semplice travestimento- disse Pikachu con aria abbacchiata.