.:Scontri e Riscontri:.
Mentre io ero impegnato in quello che si preannunciavo un duro scontro nella piccola isola da cui ero partito la vita continuava ma la nostra vecchia conoscenza non poteva immaginare cosa sarebbe successo.
-Che ti prende Erika e da un po’ di gironi che stai sempre davanti alla finestra pensierosa- chiese Nicolas a sua figlia –Ecco…sono preoccupata per Edward ho la sensazione che sia in pericolo- disse –Dimmi la verità ti sei innamorata di lui vero- gli disse –Senti papà lo so che potrei evitare ma tu e la mamma come vi eravate conosciuti- gli chiese –Sai ricorderò per sempre quel giorno. Ero appena entrato nel esercito come recluta e durante un brutto periodo di guerra conobbi tua madre…da quel che potevo sapere tutte le volte che io ero sul campo di battaglia faceva come te si metteva davanti ad una finestra e osservava il celo assortita dai suoi pensieri e un giorno quando la guerra finì mi feci coraggio e decisi di dirle cosa provavo per lei e qualche mese dopo ci sposammo- gli disse –Io vorrei tanto che anche Edward facesse cosi con me…- disse –Tranquilla un giorno si rivelerà da quello che ho visto e un osso duro da mandar giù dunque tornerà un giorno- disse sorridendo alla figlia –Ma quando papà…quando- disse mentre la mente della ragazza già era presa dalle sue fantasie future di come sarebbe stata la vita con l’uomo che amava –Pazienza figlia mia tua madre diceva sempre che la lontananza rafforza l’amore- disse e in quel momento la porta venne buttata giù e a passo deciso ma lento entrò colui che in futuro si sarebbe rivelato il perfetto rivale mortale di mio cugino Edward –Chi e lei- disse Nicolas mentre estraeva la spada dal fodero –Fuori da casa mia- disse e Dakova non tardò a rispondere –Quanta insolenza da uno che e prossimo alla morte ma il fato ti assiste non sono qui per te ma per la tua adorata figliola- disse –Avvicinati a mia figlia e te la faccio pagare cara- disse –Davvero immagino tu non sappia con chi ai a che fare vero- gli disse e poco dopo arrivò dal cielo una magnifica bestia alata di colo argento che ricordava una spada lucidata fino alla perfezione che mise in fuga gli uomini di Dakova –Ma guarda che bambina birichina, e cosi quelli del Est mandano anche le ragazzine- disse –Bada a come parli stupido non sai con chi ai a che fare e adesso vattene ho sarai invitato a farlo- disse [Eri attenta quest’uomo dispone di poteri oltre la tua portata] diceva il possente animale al suo cavaliere il tutto però avveniva mentalmente ossia i due comunicavano solo con i pensieri e questo come ben immaginerete era la conferma che questa ragazza fosse un cavaliere dei Draghi in particolare il suo drago sembrava avere molte qualità –Davvero bene allora invitami ad andarmene ma ti ricordo che sei stata tu a metterti in gioco e io non ho intenzione di scoprire le mie carte prima di aver visto le tue- disse mentre Nicolas e Erika riuscirono a raggiungere il cavaliere –Ascoltate voi due se volete aiutarmi preparatevi al combattimento altrimenti vi consiglio vivamente di andare in un posto sicuro- disse la ragazza ai due –Erika tu vai a nasconderti anzi ancora meglio cè una nave che parte fra poche ore verso il continente appena ci arrivi cerca in tutti i modi di raggiungere Edward e i suoi amici- disse –Ma tu papà cosa farai- gli disse –Tranquilla io me la caverò sono sopravissuto a cose peggiori- gli disse – Bene adesso siete in trappola tutti e tre- in effetti ormai erano circondati dai loro uomini –Ragazza cavaliere puoi farmi un favore- gli chiese Nicolas a Eri –Mi dica tutto- disse –Prendi mai figlia e portala sul continente precisamente nella città di Cantus non puoi sbagliare e una città che da sul mare- disse –D’accordo su monta ragazzina- disse Eri alla figlia di Nicolas –E inutile vi raggiungeremo a cavallo- disse intanto telepaticamente il drago fece una delle sue solite battute di spirito [Quale cavallo e più veloce di un drago] disse e con una sorprendente velocità la bestia argentata si alzo in volo e con una velocità quasi impercettibile porto verso la nostra zona –Sai vecchio facendo questo ai segnato il tuo destino- disse Dakova –Non pensare di cavartela tanto facilmente so chi sei e ti posso assicurare che la tua forza non puo nulla contro quasi cinquanta anni di esperienza- disse –Sei molto sicuro di te vedo ma avvolte non basta-.
Mentre ciò accadeva io ero ancora impegnato in una frenetica battaglia con il Cavaliere Nero e quello strano tipo di prima che stava combattendo contro Tails –Sei veloce per essere solo una volpe- disse l’uomo che accompagnava il mio alterego malvagio –Mi trovi veloce beh la cosa e reciproca, nemmeno osservandoti con attenzione e nemmeno ascoltando i tuoi movimenti riesco a vederti- disse mentre anch’io avevo il mio piccoli discorso con il mio avversario –Ancora non ai imparato- mi disse –Imparato cosa- gli dissi –Non ai ancora imparato a perdere povero stupido- mi disse –Davvero? Bene allora in questo caso togliti dai piedi- gli dissi –Bene Cavaliere Nero ora puoi anche farti da parte e andare a svolgere il tuo obbiettivo vero e proprio- gli disse –Bene ma non temere ci rivedremmo presto- mi disse e in quel momento spari –Che cosa ai in mente- gli dissi –Non ti pare ovvio…voglio la tua vita- mi disse –Mi chiamo Gort sono uno degli otto cavalieri scelti personalmente dal re per opprimere la resistenza probabilmente ai già conosciuto il mio collega Dakova e il mio amico il Cavaliere Nero- mi disse –Si ma sai non li trovo molto socievoli- gli dissi –Bene ad ogni modo sappi che fino ad ora ai combattuto battaglie facili e adesso esprimi i tuoi ultimi desideri perché stai per andare al inferno- mi disse e in quel momento un fuoco fatuo lo avvolse del tutto e quando svanii al suo posto vi era un immenso drago di colore rosso acceso con qualche macchia di arancione sulle ali [Non e più tempo di giocare…adesso…e tempo di morire] non capivo come mai ma sentivo i suoi pensieri in maniera chiara e precisa –Certo che questa proprio non me l’aspettavo- dicevo mentre avevo il cuore che batteva a mille dalla paura –Noland lascialo a me sono più avvantaggiato io che so volare- disse Tails –Ok ma fa attenzione- gli dissi –Tranquillo sono esperto ormai in queste cose [Se soltanto Sonic fosse qui]- il piccoletto non era certo grande ma sicuramente era furbo e intelligentissimo ma in quel momento il gigantesco drago emesse un ruggito talmente forte che l’aria prodotta di spazzava via come se fossi stata una semplice fogli mente il suono emesso ti rompeva i timpani talmente era acuto e sgradevole.
Intanto poco lontano ad alta quota Erika e Eri stavano arrivando –Siamo arrivati ormai ora non ci resta che trovarli- disse Eri [Da questa altezza faticheremo a vederli scendiamo di quota] disse l’animale alato –Bene tieniti forte si scende- disse e l’animale andò giù in picchiata a gran velocità –Riesci a vedere il tuo amico- disse Eri –Si eccolo laggiù…però un attimo- disse [Eri cè un drago laggiù e sembra essere un drago oscuro] disse Lugia –Bene stavolta andiamo al attacco scendi Lugia- ordino il cavaliere [Con piacere] gli rispose il tutto sempre in maniera telepatica mentre scendevano a gran velocità verso di noi, intanto Tails aveva qualche problemino tecnico [Di la verità non sei più tanto sicuro di te adesso vero] gli disse Gort –Tails- più che altro urlai il suo nome proprio per farlo girare verso di me ma dopo che lo fendette con i suoi artigli il piccolo volpino divenne immobile quasi come una statua e sotto i suoi piedi vi era una base d’oro che lo reggeva ma da lui niente era in mobile [E ora lezione di magia….cosa succede se riscaldi il metallo] disse Gort e si apprestava a colpire con una fiammata –Succede che l’acqua batte il fuoco vai Lugia sai cosa fare- disse la giovane ragazza a cavallo della magnifica bestia alata [E ora di raffreddare l’ambiente] disse l’animale mentre dalla bocca dei Gort usciva fuoco e dalla bocca del drago della ragazza invece usciva acqua fredda come se fosse delle montagne [Acqua ma come…] il suo pensiero da quello che potei capire si fermo qui ormai era spacciato e cosi riprese la sua forma umana –Non finisce qui molluschi, ma per fortuna Noland cè un bel premio di consolazione che mi aspetta un tuo amico che muore dalla voglia di vedermi- disse ma al momento non riuscivo a capire il significato di tutto ciò notai solo che Tails era tornato a muoversi –Tails va tutto bene- gli dissi mentre gli andavo incontro –Tranquillo e tutto OK, in ogni caso ci sono ancora un paio di cose che dovrei dirvi visto che immagino abbiate visto cosa mi e successo- mi disse –In effetti una spiegazione mi aiuterebbe sai- gli dissi –Vedi nel mio futuro quando un combattente cade in battaglia diventa una specie di statua come e successo prima poi ovviamente appena viene attaccato ho anche solo sfiorato un combattente puo ritornare alla sua forma vivente- mi dissi –Ciò capito poco ma fa niente mi basta sapere che stai bene- disse –Noland dove Edward- mi chiese Erika –Erika ma che ci fai qui non volevi rimanere a casa con tuo padre- gli dissi mentre la guardavo un po’ stupito di questo suo cambiamento di idee –E perché mai dovrei perdermi questa avventura- mi disse con l’aria di una che ormai non avrebbe più cambiato idea.
-La mia Erika finalmente era da molto che non ti vedevo- in pratiche questa frase risuono nelle orecchie dei presenti talmente mio cugino la urlò –Allora come stai? Ti sei fatta male? Posso fare qualcosa per te? Comanda e io obbedirò- in altre parole questo era ciò che accadeva quando mio cugino vedeva Erika.