.:Gli insegnamenti di Greil:.
Ormai non avevo molto tempo dovevo cercare di eliminarlo prima del alba altrimenti per me e i mie amici sarebbe stata la fine dei giochi per sempre.
-E ora preparati a morire puoi anche nasconderti ma non ti servirebbe a niente- mi disse –Davvero vediamo se ai ragione- siccome ero molto veloce entrai nella foresta ma non sapevo che cosi facendo ero in gabbia con le mie stesse mani –Ho sicuramente ragione io e sarà mio enorme piacere dimostrartelo- disse e strinse la sua arma e si preparò a lanciarla verso la foresta –No se per caso colpisse Noland anche solo di striscio gli trancerebbe il braccio- disse Tails –Silenzio e ascoltatemi-gli disse una guardia –Che vuoi stai zitto pezzo di…- si blocco –Per favore Edward ci sono dei bambini- disse Nadia –Ma lo senti come ci tratta- disse e a quel punto la guardia alzo di poco l’elmo e Edward ebbe un sobbalzo –Ma tu sei l’istruttore di mio cugino…pensavamo fossi..- e ancora una volta venne interrotto e se me lo avessero raccontato non ci avrei creduto il mio maestro Greil era ancora vivo –Tutti mi credono morto e de meglio cosi anche per Noland io sto agendo dal interno delle truppe di Ashard per capire cosa hanno in mente. Ora però Noland deve cercare di ricordare ciò che gli ho insegnato in tutto questo tempo e metterlo in pratica seriamente altrimenti potrebbe non sopravvivere a questa battaglia- gli disse –Speriamo allora che rinsavisca e che si concentri sul combattimento cosi almeno si salverà la pelle- disse Tails –E ora mie cari uomini state a guardare come mietere il grano- e in quel momento Dakova lanciò la sua arma e io dal mio nascondiglio mi resi conto che mi ero messo in trappola da solo –Sei morto ragazzino- senza che me ne accorgessi sentivo un vuoto d’aria che mi sfiorava il braccio –Dannazione - non feci tempo a dire ciò che mi ritrovai un taglio estremamente profondo nel braccio sinistro e intanto vedevo che l’enorme arma tornava in dietro come se fosse stato un gigantesco bumerang ma per fortuna riuscii a schivare questo colpo anche se mentre lo schivavo caddi a terra e le cose non fecero che peggiorare infatti continuavo a perdere sangue e come successe una volta a mio padre mi ritrovai nel mio stesso sangue e i mie riflessi si stavano appannando ma non dovevo arrendermi dovevo tirarmi su e riprendere a combattere il mio avversario.
-E resistente- disse –Ma ora basta giocare- disse di nuovo Dakova e cosi mise a terra l’arma e vene verso di me e quando mi fu abbastanza vicino mi afferrò per il colletto –Sai non ti immaginavo cosi folle da entrare nella foresta con io che voglio ucciderti non conosci il detto “Spesso uno scoglio e più sicuro di una grotta”- io ero sconvolto in quel momento non immaginavo fosse cosi forte e sopratutto mi resi conto di averlo sottovalutato e anche molto –Vedi io sono come il gatto col topo mi piace giocare con le mie vittime e ora rimettiti in piedi e muori da vero uomo quale sei- mi disse e nonostante tutto mi accorgevo che aveva anche rispetto per i suoi avversari ma mi rendevo anche conto che riusciva a percepire la mia paura in ogni momento –E adesso stai pure fermo e muori senza fare storie e comunque dovresti rallegrarti- mi disse – E di cosa- gli risposi –La tua misera vita sta per avere fine e per me sarà un grande piacere eliminarti cosi finalmente il mio re mi promuoverà- in tanto la mai mente tornava in dietro nel tempo…a quando ero ancora molto giovane e inizia i primi allenamenti con Greil.
*Quello che vi racconto adesso sono solo i mie ricordi di quando ero ancora giovane*
Era una calda mattina d’estate e nel aria cèra una piacevole brezza d’aria calda e io mi ero appena svegliato e non mi sarei mai aspettato che quella mattina avrei cominciato i mie primi allenamenti per diventare un vero mercenario e aiutare in maniera consistente il gruppo.
- Greil come mai mi ha svegliato cosi presto sono stanco e voglio tornare a dormire- gli dissi –Niente lamentele Boyd ieri so che ai provato ad allenarti con Gatrie mi ha detto che sei bravo per ciò oggi iniziamo le tue sessione di allenamenti che saranno sempre di mattina presto in certi casi anche prima del alba- mi disse e io a quel tempo di mi divertivo di più a giocare con Mist e con il fratellino di Oscar –Si va bene ma perché solo io e non Ike- gli chiesi –Non temere Ike comincerà anche lui domani assieme a te non temere intanto cominciamo da te visto i fatti di ieri vorrei vedere come te la cavi- poi mi diede un bastone di legno –Bene e adesso vediamo come te la cavi poi valuterò che tipo di esercizi farti fare per migliorare le tue capacità- mi disse e poi mi incitò ad attaccare e data la mia inesperienza riuscivo appena a sfiorarlo e quando finalmente ero sul punto di mandare a segno un colpo lui lo blocco e mi afferrò il braccio e poi mi punto il bastone al petto –Non combatterai contro di me e in secondo luogo non lo farai con bastoni di legno- mi disse e poi mi lascio andare –Ad ogni modo da domani incominceremo ad allenarci seriamente- mi disse –Un'altra cosa spero che tu oggi abbia imparato una lezione importante- e poi io gli domandai –Quale lezione Maestro- gli dissi siccome avevo molto rispetto per lui mi rivolgevo a lui con il termine di “Maestro” –Di non essere troppo sicuri di se…ricordatelo questo e uno di quei fattori che ben presto imparerai e che faranno la differenza fra la vita e la morte- mi disse e poi mi lascio libero di andare. Il giorno dopo incominciarono le vere lezioni che seguivo sempre con Ike anche se lui aveva qualche anno in più di me la cosa non mi disturbava affatto e con il passare del tempo apprendevo sempre di più fino a che la mia mente non arrivò a quel giorno…il giorno in cui rivedenti la mia mamma e il mio papà anche se non lo sapevo ancora.
Sarei troppo azzardato a dire che il mio destino era già deciso fin dalla mia nascita ma ben presto la mia mente torno lucida sul combattimento in atto e cosi senza pensarci su raccolsi la spada –Sei coraggioso ma avvolte il coraggio non basta- mi disse –Il coraggio non basterà ma se cè una cosa che ho imparato in questi anni e che…non sono e non sarò mai solo…avrò sempre qualcuno che mi aiuterà a rialzarmi e anche se sarò fra sangue e polvere avrò un motivo per rialzarmi…sai Dakova quando mi imbarcai non ero certo di avere un motivo per andare avanti e combattere ma adesso lo finalmente trovato e questo motivo sono i mie amici e ti giuro sulla mia stessa vita che non permetterò che tu faccia loro del male- gli dissi con aria decisa e sguardo sicuro –Bene ma adesso muori- dopo di che mi disarmo per la quarta volta e poi mi immobilizzo a terra –Sai quasi mi dispiace eliminarti- mi disse e intanto fece uno schiocco di dita e poi disse ai suoi uomini –Uccidete i suoi amici e portatemi le loro teste- io ancora una volta reagii d’istinto e non avendo il tempo riprende la mia arma reagii come potevo ossia con i vecchi ma sempre affidabili pugni ma sembravano solo graffiarlo in maniera miserevole –Che cosa pensavi di fare ragazzino ancora non ai capito che tu non potrai mai eliminarmi- intanto da lontano i mie amici non se la passavano bene ma Edward si tanto che riuscii a raggiungermi per aiutarmi –Lui no ma io si- estrasse la spada e cerco di colpire ma invano Dakova –Poveri illusi siete cosi miserabili ma sapete come si dice no…la miseria ama la compagnia- e detto questo afferrò mio cugino per il braccio e poi me lo getto contro e a quel punto realizzai che era davvero finita almeno cosi pensavo.
Intanto su un alberò nelle vicinanze un piccolo animaletto stava cercando di dormire ma dato il gran frastuono non riusciva a chiudere occhio –Silenzio- urlava e già il fatto che parlasse era strano ma dopo aver incontrato Tails non mi stupii più di tanto quando lo vidi di persona e ad ogni modo non riuscivo a sentirlo anzi nessuno lo sentiva dato il rumore continuo e incessante intanto però Dakova aveva raggiunto me e mio cugino e stava per darci il colpo di grazia quando ad un certo punto questo piccolo animaletto stufo di non poter dormire come voleva lui nella sua tana scese dal suo albero e vi posso assicurare che dato il tonfo che si sentii al incirca posso dire che pesava si e no un due o tre tonnellate ma questo era quello che deducevo dal tonfo che udii –Questa vi tapperà la bocca cosi potrò finalmente dormire- quello che teneva in mano era una semplice ghianda molto comune da quelle parti e nota per il suo sapore altamente salato ma molto nutriente –Qualunque cosa tu sia ora morirai- gli disse –Ne sei certo e allora prendi questo Dononaturale- e mangio semplicemente la ghianda che aveva in mano –Stavi bluffando vero- chiese mio cugino e poco dopo il piccoletto aveva letteralmente gli occhi in fiamme e poco dopo una specie di spada magica gli apparve davanti ma non la afferrò la usò solo come punto di slancio per colpire con una serie di pestoni Dakova e devo dirlo era impossibile vedere i suoi piedi muoversi si muovevano ad una velocità quasi impossibile per il nostro occhio mentre sembrava che Nadia li vedesse benissimo ed erano colpi ben assestati e diritti in faccia al nostro assalitore e qualunque cosa fosse ci aveva salvato la vita –Su cugino andiamocene finche lo tiene occupato, vieni ti do una mano ad alzarti- mi disse –Ragazzi sarebbe bene che voi due andaste a casa questo non e posto per voi- disse Tails rivolgendosi a Brendom e Alan –No io rimango- gli disse Alan –Io seguo il tuo consiglio s voglio avere un futuro devo rimanere vivo- e cosi Brendom si ritirò lasciando di stucco Alan –Bene adesso dobbiamo trovare un posto in cui portare Noland per farlo curare- disse Nadia –E da quando decidi tu che poi ti conosciamo appena- disse Edward- Ve lo dico perché infondo posso esservi utile e per dimostrare quanto vi sono grata per avermi aiutato mi unirò a voi ragazzi- disse –Beh…io un posto cè lo avrei- disse un po’ titubante Alan- Bene allora portaci li- disse Tails –Certo seguitemi- disse e in quel momento ci sfrecciarono davanti Liliana,Roy e il piccolo animaletto –Ok se volete salvarvi vi consiglio una ritirata strategica- disse il piccoletto –Perché – chiese Tails e appena si girò verso la città ebbe un sobbalzo molto da codardo come direbbe Edward –Ragazzi filiamocela da qui se non vogliamo diventare uno spuntino per draghi- disse –Bene togliamoci dai piedi allora- disse Edward e più velocemente che potevamo cè ne andammo da quella zona.
Intanto Dakova si era finalmente ripreso –Maledizione ci sono fuggiti- disse improvvisamente due figure gli apparvero alle spalle –Si ai fallito come al solito Dakova- quando si volto noto il mio consueto nemico il Cavaliere Nero e un altro uomo –Sai io e il Cavaliere avevamo scommesso sulla tua sconfitta ma mai avremmo pensato di vedere una scena tanto divertente- disse accennando una risata molto di gusto –Stai zitto Gort che nemmeno tu avresti vinto contro quel coso- gli disse –Quel coso e un Mistery Team caro il mio collega disinformato, non siamo ancora riusciti a capire se siano dotati di poteri magici o meno ad ogni modo quello che e per certo che ti sei fatto mettere al tappeto da un Mistery Team di classe “C” e questo già di per se fa riflettere sulla tua incompetenza sai il Re Ashard potrebbe anche non gradire questo tuo fallimento- gli disse –Infatti sta pensando di rimpiazzarti- disse il Cavaliere Nero –Ho avuto solo un contrattempo se non fosse intervenuto quel coso avrei eliminato i due ragazzi- e a quel punto apparve un altro uomo alle sue spalle –Si ho visto tu ai sempre queste complicazioni caro il mio Dakova- quando i tre lo videro si inchinarono –Mio signore se avessi anche solo potuto…- ma venne subito interrotto –Non cercare scuse con me la tua incompetenza potrebbe costarti molto cara ma tutto sommato questo tuo errore potrebbe giocare a mio vantaggio infatti ora il ragazzo e ferito e in maniere grave- disse –Mio signore la prego mi dia un'altra possibilità- disse ma non ebbe tempo di terminare –Mi dispiace penso che di possibilità te ne abbia già date troppe Dakova- disse –Mio signore la prego di affidare a me questo compito le assicuro che non fallirò- disse Gort –Gort mio umile servo vedi di non deludermi altrimenti dubito che vedrai ancora la luce del sole- disse –Le assicuro che a differenza di alcuni qui presenti quando troverò il ragazzo lo ucciderò- disse –Cosi mi piaci e ora mi auguro che questi fatti non si ripetano più e visto che Dakova ci tiene tanto a rifarsi gli affiderò un compito molto semplice- disse –Comandi- gli rispose –Vai al isola in cui sono sbarcati questi ragazzini e rapisci una certa Erika e ti auguro di non fallire- disse –Erika…mio signore la prometto che non la deluderò- disse –Sarà bene per te che questo non accada vedi altrimenti la mia mano potrebbe ecco “scivolare” sul impugnatura della mia spada e tu potresti non vedere più la luce del sole e non vuoi che succeda questo vero- disse –Si signore- disse –Bene che questo ti serva da lezione…quanto a te Cavaliere Nero voglio che tu vada la prossimo villaggio e cerchi una persona di nome Gatrie da quanto ne sono riuscito a sapere e in combutta con Noland anzi per farla breve e anche lui un mercenario di Greil voglio che tu lo elimini- disse –Sarà fatto mio signore- disse –Bene e ora andate e non tornate a mani vuote le conseguenze potrebbero essere assai gravi- detto questo Ashard Sali sul suo dragone che si chiamava Black e il nome era più che azzeccato infatti era totalmente nero e nessuna macchia di nessun altro colore intanto da lontano qualcuno li osservava assieme a Greil –Sembra che siamo stati invitati ad una festa- disse il tipo vicino a Greil –Sonic per una volta potresti risparmiarti cose di questo tipo- disse –Ehm sai e divertente vivere la vita sempre con divertimento non che lo sia sempre ma e divertente- disse –Bene adesso dobbiamo seguire Ashard fino alla sua rocca forte fatto ciò aspettiamo che Noland e gli altri arrivino e compito suo affrontare questo nemico- disse –Ti ricordi quando ci lavoravamo in sieme- disse il riccio blu –SI…tempi ormai lontani speriamo che Noland con la sua volontà e forza possa fargli ricordare il passato- e detto questo il duo si allontanò verso la loro meta che anche se ancora molto lontana era anche la mia metà finale ma molte erano le sfide che ancora mi attendevano.