.:La prima missione:.
Oggi raccontiamo la storia di un giovane…
Perché le persone giudicano solo dalle apparenze?
E se quella persona che tu consideri un rifiuto potesse salvarti….
Questa e la storia di un Mercenario.
Quella mattina mi svegliai tardi come al solito. Era una calda mattina d’estate quando scesi dal letto mi vestii e scesi giù di sotto. Come al solito il mio capo mi aveva fatto trovare la colazione pronta.
Stimavo molto il mio capo e nonostante fosse entrato nel gruppo solo da poco tutti mi avevano preso in simpatia o quasi.
Il mio capo Ike era quello che si poteva definire un grande uomo, preciso a guidare le truppe e porta sempre a termine le missioni.
Quel giorno mentre andava dal mio mentore Greil fantasticavo su cosa avrei potuto fare una volta che sarei diventato un mercenario.
Non avevo altre scelte infondo potevo solo soddisfare il mio orgoglio infatti Greil mi aveva detto che mi aveva trovato nel bosco vicino alla base dunque non sapevo nulla del mio passato ma non sapevo ancora che ben presto lo avrei scoperto.
Quando arrivai dal mio mentore mi stava aspettando per il solito allenamento quotidiano ma quella volta decise di provare un allenamento con spade vere questo era un segno per me, un segno che mi riteneva maturo ad utilizzare delle armi vere e proprie.
-Maestro come mai questa scelta- Gli dissi con un tono molto curioso –Vedi penso sia il momento che tu cresca diciamo che questo sarà il tuo ultimo allenamento semplice se mi batti oggi ti concederò di partecipare a qualche missione ovviamente breve- mi disse con aria molto severe mentre io già vedevo volare la fantasia – Mi impegnerò al massimo signore- gli risposi.
In quel preciso istante arrivò Mist, a quel tempo aveva due anni in meno di me e la trovavo molto carina e nonostante la giovane età era un ottimo medico e conosceva tutte le erbe mediche del continente.
-Buon Giorno Signorina Mist- Mentre la salutavo ero molto imbarazzato –Buon Giorno a te Boyd- mi disse sorridendo –Scusa Mist ma devo mettere alla prova Boyd se non e urgente passa dopo a parlarmi ok- gli disse con un tono un po’ severo ma affettuoso – Beh papà vedi cè una ragazza che richiede i nostri servigi- le disse abbassando un po’ il capo –Allora meglio che vada a vedere, se vuoi puoi esercitarti ancora un po’ prima del mio ritorno Boyd- mi disse mentre si allontanava lasciandomi solo con Mist –Certamente signore!- avevo un tono troppo militare ma gli risposi proprio cosi.
Mist si mise seduta sotto un albero non molto lontano a dove mi stavo esercitando, ad essere sincero un po’ mi piaceva Mist ma non avevo il coraggio di dirgli ciò che provavo ero troppo imbarazzato per farlo e poi non ero sicuro che suo padre avrebbe detto si al fidanzamento figuriamoci al matrimonio –Boyd ma sei diventato più forte o sbaglio?- mentre mi diceva queste parole con un tono molto stupito io mi distrassi e ci manco poco che non colpi Gatrie. Non mi guardo con una bella faccia e sembrava molto contrariato della cosa – Guarda dove vai se non vuoi finire male- mi disse con un tono molto alto di voce ma Mist intervenne in mia difesa –Scusami Gatrie e colpa mia sono io che lo fatto distrarre non prendertela con lui ti prego- gli rispose ma Gatrie era difficile da persuadere –Tu non centri e colpa di questo incapace mi domanda come mai Greil lo stia allenando secondo me spreca solo il suo tempo- disse con un tono di voce molto brutale secondo me e in quel preciso momento scoppia non mi facevo mettere i piedi in testa facilmente –Guarda che non possiamo essere tutti perfetti come te- non so cosa mi prese ma gli urlai in faccia queste esatte parole –Ti consiglio di rimanere al tuo posto di fronte a quelli di rango più alto del tuo- in quel momento abbassai la testa e mi limitai a rispondergli con un tono di voce da sottomesso – Si mi scusi signore….- Mist mi guardò con aria triste e dopo che Gatrie se ne andò venne li e cerco di consolarmi –Su non te la prendere lo sai che lui e fatto cosi deve sempre farsi vedere migliore degli altri- io mi accascia a terra con la faccia rivolta verso il cielo –Lo so e solo che….non importa non puoi capire- gli dissi e mi rialzai e continuai ad allenarmi finche il mio mentore non tornò.
Quando arrivò da me mi consegno un arma diversa dalla spada che avevo in mano, era una ascia di piccole dimensioni e adatta a uno come me poi mi mise la mano sulla testa e mi scompiglio un po’ i capelli e mi disse queste esatte parole – Prepara la borsa dei viveri vai in missione Boyd- e mi sorrise io li per li non sapevo che dire e mi limitai al classico modo militare –Si Signore- e non persi tempo e corsi subito alla mia abitazione a prendere una borsa da viaggio dove di solito mettevo i viveri da portare alla base e la riempii con il minimo indispensabile quando scesi Greil mi aspettava fuori con una donna molto bella e me la presento come di solito si conviene.
-Boyd ti presento la Marchese Lyn- mi disse con tono un po’ severo ma non ci feci caso –Piacere di conoscervi, sig. Greil e convinto vero che possa affrontare il compito che vi ho richiesto- domando al mio mentore –Certamente, infondo e un compito abbastanza facile adatto per verificare le sue capacità sono certo che il mio ragazzo farà un ottimo lavoro nel fare da scorta a suo marito- concluse cosi la presentazione ma riprese subito dopo –Boyd non ti dispiace se viene anche Mist vero, sai che e brava nelle medicazioni, ti sarà molto utile inoltre conosce bene la strada che dovrai fare dunque non ci saranno problemi immagino- mi disse e io non persi tempo finalmente potevo stare un po’ di tempo con Mist –Certo signore, nessun problema signore – gli risposi e andai a chiamare Mist ma mi blocco subito – Penso che prima di andare tu debba almeno conoscere il marchese Hector no- mi disse. Avevo già sentito parlare del Marchese, avevo sentito molto sul suo conto la cosa che mi colpiva di più era la sua abilità in battaglia una vera leggenda –Certo signore- gli dissi a Greil che mi diede il consenso ci chiamare Mist cosi avrebbe conosciuto anche lei il Marchese.
Lasciamo soli Greil e Lyn che non tardarono a raggiungerci vicino al entrata vi erano tre uomini del Marchese e il sig. Hector che non tardò a rivolgermi la parola – Cosi tu saresti colui che mi farà da scorta assieme ai mie uomini giusto – mi domando e io come segno di rispetto gli risposi con tono militare da semplice mozzo –Si signore- e lui mi rispose –Noto nei tuoi occhi molta determinazione quale il tuo nome- mi domando e io non tardai a rispondere – Boyd signore – gli dissi sempre con tono militare – Bene puoi anche smettere di fingere di fare il sottomesso lo vedo dai tuoi occhi che non sei uno che si fa mettere i piedi in testa da nessuno- mi rispose intuendo solo dal mio sguardo ciò che mi passava per la testa e in quel momento arrivò Greil –Buon Giorno sig. Marchese vedo che a già conosciuto la sua scorta – gli disse e lui gli rispose – Certamente e vedo che e molto determinato, spero che non si offenda se ho portato alcuni dei mie uomini nel caso le cose dovessero prendere una brutta piega anche se penso che il ragazzo saprà cavarsela- gli disse ma subito Soren intervenne - Mi scusi se mi intrometto ma come mai richiede a noi mercenari questo tipo di servizio – gli disse con un tono curioso e allo stesso tempo un po’ da ficca naso. Soren era per cosi dire il consigliere di Ike. Hector non tardo a rispondere – Temo un attacco da parte di qualche fuori legge- Non sembrava molto convinto in quello che diceva e Soren se ne accorse subito – Mi scusi ancora ma i suoi uomini non dovrebbero bastare allora- gli domando e stavolta Hector rispose in modo un po’ scortese –Non credo sia affari che la riguardino – mentre gli rispondeva Lyn mi guardava in modo strano nei suoi occhi vedevo una certa amicizia verso di me ma non ci feci caso al momento ero concentrato sulla missione.
- E adesso veniamo agli affari Greil quando pensa di potermi fornire la scorta- Hector lo domando al mio mentore – Anche subito, come avrà già notato il ragazzo e uno di coloro che gli farà da scorta verra anche mia figlia nel caso ci saranno degli infortuni se vuole che la accompagni anche un altro dei nostri uomini lo dica adesso perché dopo non avremmo modo di mandargliene altri- gli disse con tono molto deciso e sicuro –Come vuole in ogni caso penso che anche solo il ragazzo e la ragazza bastino infondo mi sembra che il ragazzo abbia del talento- gli disse e in fine sorrise mentre mi guardava – Come vuole infondo anch’io sono convinto che Boyd e Mist bastino a fargli da scorta- concluse cosi il suo discorso. Io legai il fodero della mia arma alla schiena e poi misi sulle spalle la borsa e attesi ordini. –Greil bene Boyd quello che ti auguro adesso e solo buona fortuna, ah proteggi anche mia figlia- Hector non tardo ad intervenire –Bene giovanotto in marcia abbiamo molta strada da fare- io gli risposi con un tonno già più amichevole –Certo sig. Marchese- e dopo che gli risposi uscii dal accampamento e comincia a seguire il marchese mi voltai un attimo verso Lyn e stranamente avevo la sensazione di conoscerla già da molto tempo.
Alla fine ormai ero talmente lontano da non riuscire più a vedere la base, avevo però la sensazione che non sarei più tornato a casa, intanto al campo base qualcuno aveva la mia stessa idea –Sa sig. Greil a quel ragazzo do meno di due giorni di vita fuori di qui- disse al mio mentore che non perse tempo a rispondergli – Vedi Gatrie mi fido di lui sono certo che ritornerà- Gatrie non aveva mai mandato giù l’idea che io gli avessi un po’ rubato il ruolo nel gruppo forse ecco perché non poteva sopportarmi.
Nonostante ciò gli volevo bene come se fosse mio fratello infatti quando comincia ad avere sui nove anni fu proprio il suo carattere forte a farmi impugnare per la prima volta un arma un po’ rudimentale ma pur sempre un arma era, successivamente Greil mi prese sotto la sua custodia allenandomi giorno e notte.
Ormai eravamo sul sentiero principale da un po’ di tempo e la notte si avvicinava ma mai avrei pensato che dopo quella notte avrei scoperto il mio passato, e soprattutto il mio destino.